Casteldaccia, rapina colta in flagranza: i carabinieri arrestano tre giovani

Presa di mira l'Agenzia del Monte dei Paschi di Siena di via Allò

CASTELDACCIA, 27 agosto -I carabinieri della stazione di Casteldaccia ed il nucleo radiomobile di Bagheria, hanno arrestato i diciottenni Giuseppe Misia e Gioacchino Di Pasquale e il 29enne Giuseppe Giustino Rizzo, sottoposto alla misura di sorveglianza speciale, con l’accusa di rapina aggravata in concorso.

Cede una dose di hashish, arrestato 19enne monrealese

D.G.M. è stato sorpreso dai carabinieri in piazza Verdi

PALERMO, 6 agosto – Ieri, nel tardo pomeriggio, in piazza Verdi, i carabinieri del nucleo Radiomobile, squadra motociclisti, hanno arrestato per il reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, D. G. M., nato in Costa D’Avorio, 19enne, residente a Monreale, cittadino extracomunitario regolarmente presente sul territorio nazionale.

Accusato un anno fa, prosciolto dalle accuse il veterinario monrealese Paolo Ingrassia

Il Gip Fabrizio Anfuso archivia la sua posizione

MONREALE, 27 luglio – Si è conclusa con un pronunciamento di archiviazione la vicenda giudiziaria che vedeva coinvolto il medico veterinario monrealese Paolo Ingrassia, funzionario dell’Asp di Palermo, che nell’aprile del 2015 era stato accusato di accesso abusivo al sistema informatico dell’azienda e diffusione di segreti d’ufficio.

Ci fu discriminazione nei confronti di una disabile: Miur condannato a pagare oltre 12.000 euro

Storica decisione del tribunale di Caltanissetta su azione di due avvocati monrealesi

CALTANISSETTA, 22 luglio - Il Tribunale di Caltanissetta ha scritto una pagina storica in materia di tutela degli alunni disabili, accertando la condotta discriminatoria del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per la mancata attribuzione di un insegnante di sostegno.

Maxi rissa a Trappeto, i carabinieri arrestano sei persone

Intervenuta anche un’ambulanza. Anche donne coinvolte nella lite

TRAPPETO, 17 luglio – Al termine di una maxi rissa i carabinieri della stazione di Trappeto hanno tratto in arresto sei persone. Una situazione nella quale a provocare l’acceso dissidio sfociato in una rissa, sarebbero stati precedenti dissapori legati a questioni di vicinato, che vedrebbero come protagonisti alcuni componenti delle due famiglie. La maggior parte dei “contendenti” sono di fatto “vicini di casa” e abitano tutti in contrada Piano di Trappeto, strada che è diventata “teatro” di questo scontro senza esclusioni di colpi e dove anche le donne hanno avuto un ruolo attivo e determinante.

Terreno demaniale “svenduto” a privati, guai anche per una monrealese

L’azione, dopo un servizio delle “Iene”, condotta dalla Procura di Messina

MESSINA, 6 luglio - I carabinieri della Sezione di Polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Messina nell’ambito di un’indagine coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Messina Alessia Giorgianni, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelari personali, interdittive e reali emessa dal Gip Maria Teresa Arena, nei confronti di sei persone, accusate di “Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici” e “abuso in atti di ufficio”, in concorso materiale fra loro, formavano un atto pubblico falso che sarebbe stato finalizzato alla vendita di un terreno demaniale di Furnari ad un prezzo di gran lunga inferiore al valore di mercato.

Assuntori, ma non spacciatori: assolti due fratelli monrealesi

La sentenza è stata emessa dal Gup del tribunale di Palermo, Sergio Ziino

MONREALE, 14 luglio – Non è detto che una quantità di sostanze stupefacenti, pur superando i valori tabellari previsti dalla legge, sia da considerare come destinata allo spaccio. Se compatibile con le condizioni economiche di chi la detiene può essere ritenuta come finalizzata all’uso personale.

Processo tirocini formativi a Villa Sofia, il pm chiede pene pesanti per Sandro Russo ed Aurelia Di Benendetto

Rispondono di peculato, assieme agli ex vertici dell’azienda ospedaliera

PALERMO, 8 luglio – Il pm Gaspare Spedale ha usato la mano pesante al termine della sua requisitoria, chiedendo pene per quattro anni e sei mesi e quattro anni, rispettivamente per l’assessore alla Polizia Municipale del comune di Monreale, Sandro Russo e per il consigliere comunale Aurelia Di Benedetto.