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San Martino delle Scale, iniziano sabato le celebrazioni per il bicentenario della nascita del cardinale Dusmet

L’abate dom Vittorio Rizzone aprirà l’anno giubilare

MONREALE, 20 settembre – In occasione del bicentenario della nascita, i monaci dell’Abbazia di San Martino delle Scale e del Monastero “Giuseppe Benedetto Dusmet” di Nicolosi vogliono ricordare questa straordinaria figura di monaco e pastore con una serie di celebrazioni e di manifestazioni che avranno inizio domenica 24 settembre presso l’Abbazia dove Dusmet emise la sua professione monastica, e si chiuderanno domenica 30 settembre.

L’abate di San Martino delle Scale, dom Vittorio Rizzone, e la comunità monastica sono lieti di annunciare a tutti i fedeli l’apertura dell’Anno Giubilare in onore del beato Giuseppe Benedetto Dusmet, monaco del cenobio martiniano, quindi abate del monastero di San Nicolò l’Arena di Catania e infine arcivescovo e cardinale della città etnea, uomo dalle ben note qualità monastiche e soprattutto grande apostolo della carità verso i poveri, gli indigenti e gli emarginati.
Le celebrazioni giubilari avranno inizio presso la Basilica Abbaziale domenica 24 settembre alle ore 17.30, con l’Eucaristia presieduta dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice. Nel corso di questo anno straordinario sono previste numerose altre celebrazioni in alcune importanti date che rimandano alla vicenda biografica del Beato Dusmet e alla vita della comunità monastica di San Martino.
«Per tutta la durata di quest’anno giubilare – si legge così nella lettera di indizione – la Penitenzieria Apostolica ha concesso alle solite condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica, preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice) l’Indulgenza plenaria a tutti i fedeli che visitano la Basilica Abbaziale di San Martino delle Scale e la Chiesa del Monastero Benedettino “Beato Giuseppe Benedetto Dusmet” di Nicolosi. Anche i malati e tutti coloro che sono impossibilitati a partecipare fisicamente possono ugualmente fruire del dono dell’Indulgenza plenaria, offrendo le loro sofferenze al Signore o compiendo pratiche di pietà».

 

 

 

 

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