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Il 9 marzo si inaugura la mostra Taccuini di viaggio

Appuntamento a Casa della Cultura alle ore 17

MONREALE, 28 febbraio – Si terrà venerdì 9 marzo alle ore 17 nella Sala di Casa Cultura Santa Caterina l’inaugurazione della mostra “Taccuini di Viaggio” curata dalla professoressa Anna Cottone con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Monreale.

Alla cerimonia prenderanno parte il sindaco Piero Capizzi, l’assessore alla Cultura Giuseppe Cangemi, l’assessore ai Beni Culturali Paola Naimi e il professore Salvatore Autovino che in passato ha curato alcune pubblicazioni sulle fontane artistiche.

“Questa mostra è il frutto di cinque incontri, da me coordinati e promossi come associazione ARTES di Palermo – dichiara la professoressa Anna Cottone- lungo la storica strada-_monumento che dalla Rocca di Palermo sale verso Monreale. Il nostro è un gruppo aperto a chiunque ha voglia di disegnare “en-plain air” e che ha voglia di condividere anche attraverso internet, un’esperienza di conoscenza dei luoghi attraverso un disegno, uno schizzo, un acquarello, accompagnato da notazioni e appunti”.

 

I disegni prodotti attorno a un tema come quello affrontato in questi e in passati incontri (vuoi la Valle, dell’Oreto, o la costa sud di Palermo) individuano un percorso, un vero e proprio viaggio nel territorio, e sono accompagnati da notazioni, informazioni e suggestioni dei luoghi. I taccuini sono quindi veri e propri racconti di viaggio come nella tradizione settecentesca del Gran Tour. “Oggi questa trazione e ritornata in auge, -continua la professoressa Cottone - e molte associazioni ed eventi si organizzano attorno questa forma di conoscenza dei luoghi. Il viaggio verso Monreale che si è concluso davanti il Duomo, (da cui in futuro si partirà probabilmente per un altro viaggio che racconti piazze strade e monumenti della bella cittadina) ha registrato la presenza di ben 25 partecipanti che per motivi contingenti si è ridotta a 19.

Si è disegnato, con il vento e la pioggia, ma ogni tappa e stata una scoperta. Quelle fontane, che conoscevamo in maniera superficiale passando in macchina, ci hanno rivelato la loro bellezza mortificata dal tempo e dagli interventi che si sono avvicendati. Ci siamo sentiti come i viaggiatori del passato che si “ristoravano alle fresche acque e godevano della bellezza del paesaggio”. Abbiamo assaporato con lentezza i luoghi, condizione necessaria del vero viaggiatore”.

 

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