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“Libertà e Potere. Potere e Libertà”: a Monreale la mostra dell'artista Barbara Walder

Aprirà i battenti venrdì 15 giugno alle ore 17 presso il Monastero dei Benedettini

MONREALE, 13 giugno - Venerdì prossimo, alle ore 17, presso il Monastero dei Benedettini nella Sala Novelli dell’ Antivilla comunale a Monreale, Barbara’s BilderKunst presenta le opere dell’artista tedesca Barbara Walder “Libertà e Potere.Potere e Libertà” Astrazione lirica e visionarietà concettuale .

L’artista, che vive e lavora in Liechtenstein, per l'esposizione ha tratto ispirazione dal ‘genius loci’ di Monreale. Per la Walder la libertà è l’opposto del potere.

Tale opposizione si supera attraverso l’uomo che esce dalla logica del condannare l’altro suo simile. Con questo nuovo modo di pensare, è possibile una convivenza pacifica, come ai tempi di Ruggero II di Sicilia. La differenza, al tempo d'oggi, - dichiara Barbara Walder - è che adesso ogni essere umano è responsabile nel fare questo percorso di crescita interna per rendersi conto che la libertà e il potere sono complementari e non in opposizione”.

Saranno 37 le opere in mostra, realizzate in un periodo creativo che va dal 2008 al 2018, alcune delle quali riconducibili anche a precedenti attività artistica della pittrice, che per un certo periodo ha vissuto in Calabria. I visitatori avranno mododi ammirare singoli ‘passaggi’ o ‘tappe’ della sua evoluzione interiore, che rappresentano gli ‘stadi’ iniziatici della affabulante pittura concettuale della pittirce che conduranno ad un’autocoscienza e alla verità naturale della pace, nell’armonia del tutto. I messaggi artistici della Walder, accompagneranno lo sguardo del pubblico verso il superamento della dicotomia fra trasgressore e vittima, colpa e giustizia, ‘delitto’ e ‘castigo’, libertà del singolo ed equità sociale. Come asseriva Ruggero II, anche per Barbara Walder “ad ogni uomo dovrebbe essere permesso di vivere il suo paradiso sulla terra e parlare la sua lingua”.

L’opera della pittrice, nella sua astrazione lirica, rientra indiscutibilmente nel consolidato filone novecentista dell’informale e della pittura concettuale, tutta sospesa tra espressionismo astratto ed astrazione lirica. La pennellata astratta ed espressionista racchiude non solo e non tanto l’esperienza americana dell’Action Painting rammentata, del Dripping di Pollock e del Color Field di Rothko, quanto piuttosto quella europea il Gestuale Segnico di Matheu e di Vedova; l’Astrazione di Corpora; il Materico di Burri e segnatamente, la grande tradizione tedesca, carica di prepotente emotività e di idealismo, ad iniziare dalla “gestualità dei sentimenti” di un Wols. Colore come emozione pura e assoluta, paesaggi della mente e dello spirito, in una tavolozza materica e fatta di oli e di materiali svariati (come terre, sale, ghiaia) che crea profondità, fughe, adagi o mossi. ‘Veggente’ quieta ed inquieta ad un tempo, con instancabile leggerezza l’artista traccia su quelle tele il suo diario più intimo da condividere. Barbara Walder cerca un senso e un nome (Assoluto, Cosmo, Uno, Infinito)per lo Spirito Unitario di cui sente la presenza circolante entro il “tutto”, in una visionarietà che si richiama in parte alla cultura antroposofica tedesca.

La mostra, curata dall’architetto Giampaolo Trotta, critico d’arte moderna e contemporanea, storico dell’architettura e del territorio e membro dell’International Council on Monuments and Sites,Paris,  arà aperta fino al 13 Luglio 2018,dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13.

 

 

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