La Diocesi di Monreale saluta monsignor Salvatore Di Cristina

Celebrata in cattedrale la funzione di commiato del presule. LE FOTO

MONREALE, 19 aprile - C'era davvero tanta gente in cattedrale a salutare oggi pomeriggio monsignor Salvatore Di Cristina, l'arcivescovo di Monreale, che lascia per raggiunti limiti di età e che, a partire da venerdì prossimo, farà posto a monsignor Michele Pennisi, attuale vescovo di Piazza Armerina.

Al duomo erano tanti i fedeli accorsi a salutare l'arcivescovo, così come erano tante le autorità presenti. Nel corso della solenne celebrazione eucaristica è come se si fossero ripercorsi questi sei anni e mezzo di episcopato di monsignor Di Cristina, 57° arcivescovo di Monreale, guida di una diocesi sotto la cui giurisdizione ricadono 25 comuni. Monsignor Di Cristina arrivò a Monreale, prima da amministratore apostolico, poi da arcivescovo subito dopo la prematura scomparsa di Cataldo Naro, avvenuta nel settembre del 2006.

A succedergli, come detto, alla guida della Chiesa monrealese arriverà monsignor Michele Pennisi, che si insedierà durante una funzione che si preannuncia fin da ora affollatissima. Monsignor Di Cristina, nel corso della sua omelia, ha voluto ringraziare tutti, chiedendo di accompagnarlo nelle preghiere.

"Siamo stati bene insieme - ha detto il presule nel corso del suo discorso di commiato - Ho compiuto il mio dovere di richiamare le coscienze dei credenti. Chiedo a tutti voi di unirvi alla mia preghiera". Monsignor Di Cristina ha ricordato la figura "indimenticabile" di monsignor Naro. Nel suo discorso ha voluto ricordare tutti: dai presbiteri, a tutti quelli che hanno svolto un servizio pastorale, i laici e le laiche, "ai quali va tutta la mia gratitudine" ha detto. L'arcivescovo, inoltre, ha usato belle parole per il suo vicario, monsignor Antonino Dolce. "Aiutatemi a ricorrere alla misericordia di Dio per i miei errori - ha aggiunto Di Cristina - Ho finito il mio servizio, ma non cesserò di svolgere quello della preghiera. E proprio nelle vostre preghiere vi chiedo di accompagnarmi".

Il saluto della diocesi glielo ha porto, invece, il vicario generale, monsignor Antonino Dolce. "Ha aggiunto la sua pietra alle tante altre poste dai suoi predecessori - ha detto il vicario - Accogliendo infatti l'eredità di monsignor Cataldo Naro, ha continuato il cammino di rinnovamento da lui tracciato. Segno di questa continuità è stata l'indizione della visita pastorale a completamento di quella che monsignor Naro non era riuscito a portare a compimento. In ogni parrocchia ha visitato gli ammalati, ha ascoltato la gente comune, ha incontrato gli organismi di partecipazione, informandosi accuratamente sulla vita della comunità.

Eccellenza - ha aggiunto - ogni qualvolta all'altare del Signore offrirà il sacrificio eucaristico, si ricordi di noi, preghi per la sua Chiesa monrealese perché, docile all'azione del divino Spirito, risplenda per la santità dei suoi figli. Da parte nostra Le assicuriamo ogni stima e affetto ma, soprattutto, la nostra umile preghiera e il nostro ricordo grato. Le auguriamo di potere continuare a servire la Santa Chiesa di Dio in piena serenità e salute".

La professoressa Rosa Maria Scuderi, presidente della Consulta dei Laici ha espresso il sentimento di gratitudine all'arcivescovo, sottolineandone il modo garbato e cordiale di rapportarsi con gli altri. "lo porteremo sempre nel cuore" ha affermato.

Il sindaco di Monreale, Filippo Di Matteo, infine, ha ricordato le tante esperienze vissute insieme, esternandogli la gratitudine a nome di tutta la comunità monrealese.

"Abbiamo fatto un bel pezzo di cammino insieme. Lei ha detto e fatto quel che doveva. Noi quel che potevamo e credevamo fosse giusto fare. Grazie al Suo impegno - ha detto tra le altre cose Di Matteo - sono tornati al loro splendore siti importanti , fra i quali il Seminario Arcivescovile, il Museo Diocesano, la nuova sede della Casa di riposo Benedetto Balsamo, dove grazie a Lei è stata evitata la cessazione dell'attività assistenziale ed è stato avviato il processo di risanamento dell'Ente e sono state assicurate le attività lavorative ed assistenziali.

Insieme abbiamo inaugurato e riaperto siti importanti, per primo il Seminario Arcivescovile - ha aggiunto - abbiamo intitolato un Largo a Monsignor Naro, ed ancora inaugurato, il Museo Diocesano e tante mostre prestigiose delle produzioni isolane provenienti anche dai Musei Vaticani. Siamo felici di averla avuta nostro arcivescovo. Il tempo non ci farà rinunciare alla sua parola e, per quel che riguarda molti di noi, alla Sua amicizia. In cuor nostro, siamo sicuri di avere conquistato la sua stima e il Suo affetto".

 

 

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