Cinque anni fa scompariva uno dei protagonisti storici della sinistra monrealese
MONREALE, 25 novembre – Cinque anni fa il Covid si portava Salvino Mirto, storica figura della sinistra monrealese e protagonista di una lunga stagione politica.
Oggi, a distanza di cinque anni, ne traccia un appassionato ricordo Lillo Sanfratello, cognato di Salvino Mirto e suo compagno di tante battaglie politiche condotte nel corso della lunga militanza. Lo pubblichiamo integralmente.
“Cinque anni non attenuano il peso di certe notizie. Quel 25 novembre del 2020 il telefono squillò con una brutalità che ancora oggi risuona. Era la voce che annunciava la perdita di Salvino Mirto. Il Covid ce lo aveva strappato senza permetterci un ultimo sguardo, un ritorno a casa, un saluto che avesse il sapore della normalità. Da allora ci accompagna una certezza: ricordarlo non è un rito, è un bisogno.
Chi ha condiviso con lui mezzo secolo di militanza lo sa bene. Salvino non era solo un cognato, un amico, un compagno di lotta. Era un pezzo intero della nostra storia collettiva. Una presenza che teneva insieme comunità, impegno, coraggio. La sinistra monrealese, e in fondo la politica di questo paese, deve a lui più di quanto spesso riusciamo ad ammettere. Aveva quella fermezza gentile che si riconosce negli uomini che non cercano mai il palcoscenico, ma che lo meritano per quello che fanno, non per ciò che dicono.
Ecco il punto: il sindacato non è stato un capitolo della sua vita, è stato la sua vita. Stava con chi non aveva voce, con chi aveva bisogno di un appiglio, con chi affrontava il lavoro come un terreno di dignità da difendere. Non serviva conoscerlo da anni per sentirne la forza. Bastava un incontro, una riunione, una stretta di mano. Per molti era come ritrovare un familiare, qualcuno di cui fidarsi senza esitazioni.
Quando oggi la gente lo ricorda, non lo fa con le frasi di circostanza che accompagnano chi non c’è più. Lo fa con il tono di chi sente un vuoto reale, quello lasciato da una persona stimata, rispettata, amata. A volte temo che le mie parole possano sembrare di parte, ma ciò che significa veramente è che quello che dico coincide con ciò che pensa la gente. Nessuna forzatura. Nessuna sovrapposizione affettiva. Solo la verità di una comunità che ancora oggi pronuncia il suo nome con gratitudine.
Salvino continua a camminare accanto a noi. Sta nei ricordi delle battaglie condivise, nelle discussioni appassionate, nei valori che non si negoziano. Sta nel cuore di chi, come me, sente la responsabilità di non lasciare disperdere ciò che lui ha costruito con pazienza e ostinazione. Lo ricordo così. Con affetto sincero. Con la consapevolezza che alcune vite non si archiviano e non si sostituiscono. Si portano dentro, ogni giorno”.
* Presidente del circolo PD di Monreale