Altofonte: poteva causare potenziali pericoli, il Comune abbatte l’albero storico del campo Recupero-Bruno

Il sindaco: “Siamo dispiaciuti, ma abbiamo fatto prevalere le ragioni di sicurezza”

ALTOFONTE, 23 agosto – Il Comune di Altofonte si vede costretto ad abbattere lo storico albero secolare che sorgeva presso il campo Recupero Bruno e si diffonde il dispiacere di ambientalisti e sportivi che vedeva in quell’enorme fusto un riparo dal sole, una fonte di ossigeno e soprattutto una presenza che adornava la zona.

Come mai è stato abbattuto l’albero? Si sono chiesti in tanti, non rinunciando a sottolineare il fatto sui social network. La risposta dell’amministrazione comunale è arrivata attraverso un comunicato stampa a firma del sindaco Angelina De luca e dell’assessore alle Comunicazioni Istituzionali, Francesca Ciaccio. “Negli ultimi giorni – dice la nota – sono pervenute numerose lamentele, esposte sia verbalmente che sui social network, relative all’abbattimento del maestoso albero posto all’interno dell’area sportiva “Recupero Bruno”. Sull’argomento L’amministrazione comunale ritiene opportuno rendere noto ai cittadini, che dopo un’attenta verifica svolta dagli uffici, attraverso la consulenza tecnica di personale della Forestale, seppur con dispiacere, è stato reso necessario adottare tale decisione in quanto lo sfoltimento ne avrebbe peggiorato la stabilità.
Ricordiamo, per memoria – dice ancora il comunicato – che alcuni anni fa si è verificato il crollo di un altro albero posto a pochi centimetri di distanza dallo stesso, causando la rottura del cancello e della rete di recinzione e fortunatamente non coinvolgendo nessun cittadino.
Peraltro, l’abbattimento di alberi pericolanti non ha carattere occasionale, tanto che in passato tale misura è stata ripetutamente adottata in altri siti del territorio comunale (posteggio, viale del Fante, zona scuole, zona cimitero, etc.) a tutela dell’incolumità pubblica e, peraltro, anche nell’imminente futuro, sarà necessario provvedere a ulteriori abbattimenti di alberi a salvaguardia dei cittadini.
Nel conflitto tra le ragioni affettive e il sentimento ecologista manifestati da numerosi cittadini e la tutela della salute e dell’incolumità pubblica, - proseguono il sindaco e l’assessore - è evidente che gli organi istituzionali debbano necessariamente tutelare le seconde.
In conclusione, L’amministrazione comunale coglie l’occasione per ribadire che, seppure i social network siano un utile mezzo di dialogo e di confronto, non costituiscono tuttavia un mezzo ufficiale di interlocuzione con gli organi istituzionali, ragion per cui il cittadino che esprime critiche, rimostranze o richieste tramite Facebook non può in alcun modo pretendere di ricevere risposte ufficiali attraverso quel mezzo. Pertanto, si invita la cittadinanza a utilizzare i canali ufficiali di comunicazione (pec, fax, ufficio protocollo)”.

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