Carabinieri, il generale Del Monaco in visita alla stazione di Altofonte e San Giuseppe Jato
“Presidi fondamentali in territori dalla storia complessa”
ALTOFONTE, 11 dicembre – Prosegue il tour istituzionale del Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Generale di Brigata Ubaldo Del Monaco, che in questi giorni di avvicinamento alle festività natalizie ha scelto di far tappa ad alcuni presidi dell’Arma nel Palermitano.
Una visita simbolica, volta a ribadire la centralità delle Stazioni dei Carabinieri nei piccoli centri, soprattutto in quelli segnati da una lunga eredità criminale.
L’alto ufficiale si è recato ad Altofonte, dove, accompagnato dal Comandante della Compagnia di Monreale, Capitano Niko Giaquinto, ha incontrato i militari della locale Stazione. Un momento di confronto che ha sottolineato il valore di un presidio collocato in un territorio che, negli anni, ha conosciuto il peso della presenza mafiosa ma che continua a rappresentare un punto di riferimento per la legalità e la sicurezza della comunità.
Precedentemente, il Comandante si era recato a San Giuseppe Jato, altro centro storicamente delicato della provincia di Palermo, dove le Stazioni dei Carabinieri hanno sempre ricoperto un ruolo essenziale nel contrasto alle dinamiche criminali e nel mantenimento di un rapporto diretto con i cittadini.
Nel corso degli incontri, il Generale Del Monaco ha richiamato i valori fondanti del servizio istituzionale: integrità, lealtà ed entusiasmo. Ha evidenziato come la percezione della vicinanza dell’Arma sia un elemento imprescindibile per far sentire ogni cittadino protetto, mai abbandonato, e per rafforzare quel legame di fiducia che rappresenta il cuore dell’attività quotidiana dei Carabinieri.
Particolare attenzione è stata rivolta anche ai rapporti umani all’interno dei reparti. Il Comandante ha invitato i militari a coltivare un clima sereno e coeso, basato su relazioni professionali e personali autentiche, ricordando che trasparenza e fedeltà ai principi dell’Arma sono condizioni fondamentali per affrontare con unità ed efficacia le sfide del territorio.
Una visita che, oltre al valore istituzionale, conferma la volontà dell’Arma di mantenere viva la sua presenza capillare, soprattutto nei luoghi dove la storia criminale ha segnato profondamente le comunità e dove la legalità continua ad avere bisogno di punti di riferimento solidi e credibili.
