Domani si tiene a battesimo il movimento “Altofonte Bene Comune”

Sarà capeggiato dall’attuale sindaco, Nino Di Matteo

ALTOFONTE, 7 aprile – La campagna elettorale entra nel vivo. Con l'assemblea cittadina che si terrà domani pomeriggio (ore 17) nel Salone "Cataldo Naro" dell'ex Collegio di Maria, si chiarirà un pò di più la situazione circa le forze in campo e delle candidature a sindaco.

Sarà quello uscente, Nino Di Matteo, eletto cinque anni fa con "Insieme per Altofonte" che con il suo gruppo dirà la sua, dal momento che ha deciso di ripresentarsi, così come dice, “per portare a compimento il programma amministrativo avviato, con una compagine che mantiene tutte le componenti storiche di "Insieme" e in più si rafforza con l'ingresso di diversi indipendenti e di esponenti del centro moderato”.
La nuova lista si chiamerà "Altofonte Bene Comune" e vede al proprio interno tanti esponenti dell'area progressista, del centrosinistra e del cattolicesimo democratico altofontino.
Tra di essi anche alcuni esponenti del PD, contrari alla rottura della coalizione come fino ad ora si era presentata, come il vicesindaco Giuseppe Castellese, L'assessore al Bilancio e all'Igiene Ambientale Gaspare Pandolfo (nonché segretario dimissionario del circolo PD locale), in dissenso con le scelte di una parte del partito, il presidente del Consiglio Comunale Salvatore Polizzi ed il consigliere comunale Carlo Cacace.

Del gruppo fanno parte anche i componenti del Partito Socialista, che si sta riorganizzando attorno alle figure storiche del partito, già impegnati in "Insieme" e nell'amministrazione negli anni scorsi, del consigliere comunale Nino Romeo, di Toti Inchiappa e Tonino Di Girolamo, del coordinamento del partito.
"Noi intendiamo portare avanti il programma amministrativo ed il progetto di sviluppo che ha caratterizzato l'azione di grande valore che ha avuto finora "Insieme per Altofonte" - dice Di Matteo - Non abbiamo mandato via nessuno, anzi abbiamo riscontrato l'interesse e l'adesione di tanti nuovi esponenti della società civile e produttiva altofontina che ha a cuore Altofonte in quanto nostro bene comune. Ci rammarica la posizione presa da una parte di quello che era "Insieme" e riteniamo una forzatura continuare a chiamare il gruppo in questo modo, compromettendo con la loro azione una coalizione che andava avanti da molti anni. Ci ricandidiamo per portare avanti e a compimento il lavoro fatto in questi anni difficili, fiduciosi che i prossimi anni potranno vedere una ripresa economica e di iniziative non solo a livello locale ma anche a livello sovracomunale, a partire dall'azione che dovrà avere la Città Metropolitana”.

 

 

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