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Altofonte, presentata la mozione di sfiducia contro il sindaco De Luca

| Politica

Sarà discussa in Consiglio comunale tra il 10 febbraio e il 1° marzo

ALTOFONTE, 30 gennaio – I gruppi consiliari Cambiamo Altofonte e Forza Italia hanno depositato oggi la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Altofonte, Angelina De Luca.

 Un atto politico che apre ufficialmente una nuova fase nella vita amministrativa del Comune e che, secondo la normativa vigente, porterà alla convocazione del Consiglio comunale tra il 10 febbraio e il 1° marzo, data entro la quale si voterà sulla sfiducia.
Con questa iniziativa, i gruppi proponenti intendono smentire quella che definiscono una “narrazione” portata avanti dal primo cittadino, secondo cui i consiglieri comunali non avrebbero mai intrapreso un simile passo per mero attaccamento alla carica. Al contrario, sottolineano come il sindaco non abbia mai preso in considerazione l’ipotesi delle dimissioni, nonostante – a loro avviso – una difficoltà amministrativa che si protrarrebbe da oltre due anni.

Nel mirino dei firmatari della mozione ci sono lo stile di governo e il metodo politico del sindaco De Luca, ritenuti eccessivamente individualisti e responsabili di fratture all’interno della stessa maggioranza, del Consiglio comunale e della comunità locale. Vengono inoltre contestate le ripetute accuse di “ostruzionismo” rivolte ai gruppi di opposizione, anche attraverso i canali social e gli organi di stampa, giudicate infondate.
Secondo Cambiamo Altofonte e Forza Italia, la mozione di sfiducia rappresenta un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini, con l’obiettivo di porre fine anticipatamente alla legislatura e restituire la parola agli elettori.

Contestualmente, i due gruppi consiliari hanno annunciato di aver raggiunto un accordo politico e programmatico in vista delle prossime elezioni comunali. Un’intesa che, spiegano, si fonda su tre principi considerati imprescindibili: lealtà, trasparenza e fiducia, maturati attraverso un rapporto consolidato nel tempo e iniziative condivise in aula consiliare.
L’obiettivo dichiarato è quello di avviare un progetto civico solido, orientato al miglioramento delle condizioni di vivibilità e allo sviluppo della cittadina, puntando su una politica del “fare” piuttosto che sulla “propaganda”. Al centro dell’azione amministrativa dovrebbero tornare, secondo i promotori, i bisogni collettivi e non interessi di parte.

I gruppi si dicono inoltre aperti al confronto con la società civile e con le altre forze politiche del territorio, per far convergere idee e soluzioni sui numerosi problemi che interessano Altofonte. La visione proposta è quella di una città più inclusiva, capace di garantire servizi essenziali, diritti e pari dignità a tutti i cittadini, nel rispetto delle regole e della convivenza civile.
L’appello finale è rivolto direttamente alla cittadinanza, invitata a partecipare a un percorso che si annuncia complesso ma che, assicurano i promotori, sarà affrontato con serietà e senso di responsabilità, al di là delle appartenenze politiche, per “cambiare Altofonte” insieme.