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Corruzione: arresti domiciliari per Cuffaro, no a quelli di Saverio Romano

· Nera e giudiziaria

L’inchiesta coinvolge un totale di 18 persone

PALERMO, 3 dicembre – Il gip di Palermo ha disposto gli arresti domiciliari per l’ex presidente della Regione Siciliana, Totò Cuffaro (nella foto), nell’ambito di un’inchiesta che coinvolge in totale 18 persone e che ipotizza, a vario titolo, i reati di associazione a delinquere, turbativa d’asta e corruzione.

La richiesta di misura cautelare era stata avanzata dalla Procura nello scorso mese di novembre, ma il giudice ha atteso di interrogare tutti gli indagati prima di pronunciarsi, come previsto dalla legge.
Oltre a Cuffaro, il provvedimento di arresto domiciliare è stato applicato anche a Roberto Colletti, ex manager dell’azienda ospedaliera Villa Sofia, e ad Antonio Iacono. Per l’ex braccio destro di Cuffaro, Vito Raso, il gip ha stabilito invece l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Una misura analoga è stata imposta anche a Mauro Marchese e Marco Dammone, ai quali è stato inoltre vietato, per un anno, di esercitare attività imprenditoriali e di ricoprire incarichi direttivi in persone giuridiche.
Il giudice ha invece respinto la richiesta di arresto per Saverio Romano, deputato e coordinatore di Noi Moderati, coinvolto nell’indagine ma ritenuto non meritevole della misura cautelare. La stessa decisione è stata presa per altri undici indagati: Antonio Abbonato, Ferdinando Aiello, Paolo Bordonaro, Alessandro Caltagirone, Giuseppa Di Mauro, Vito Fazzino, Sergio Mazzola, Carmelo Pace — capogruppo della Democrazia Cristiana all’Assemblea regionale siciliana — Paolo Emilio Russo, Giovanni Giuseppe Tomasino e Alessandro Vetro. Per tutti loro non è stato applicato alcun provvedimento.
L’inchiesta, che coinvolge figure della politica e della sanità siciliana, sta delineando un quadro complesso di presunte pressioni e condotte illecite legate alla gestione di appalti e incarichi. Le indagini proseguono per accertare le responsabilità dei singoli indagati e il ruolo di ciascuno nell’ipotizzata rete di interessi.

· Enzo Ganci · Editoriali

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