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Strage di Monreale, il Comune e la Regione ammessi come parte civile al processo

· Enzo Ganci · Nera e giudiziaria

Lo ha deciso il giudice per l’udienza preliminare. Escluse le associazioni

PALERMO, 7 aprile – Ci saranno anche il Comune di Monreale e la Regione Siciliana, oltre ai familiari delle vittime, tra i soggetti ammessi quali parte civile nel processo sulla cosiddetta “strage di Monreale” nella quale, il 27 aprile scorso, vennero uccisi Andrea Miceli, Massimo Pirozzo e Salvo Turdo.

 A stabilirlo il Gup, Marta Maria Bossi, che il 25 marzo scorso aveva dato il via all’udienza preliminare e che oggi si è pronunciata in tal senso. Il processo vedrà alla sbarra Salvatore Calvaruso, Mattias Conti e Samuel Acquisto, per i quali la Procura della Repubblica ha chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio. Sarebbero stati loro, secondo le risultanze investigative, gli autori del triplice delitto, come risulta finora dalle oltre 11 mila pagine degli atti dell’indagine. Escluse dalla costituzione di parte civile, invece, le associazioni che ne avevano fatto richiesta. Il processo inizierà l'8 giugno innanzi al giudice Vincenzo Terranova, presidente della prima sezione della corte d'assise del tribunale di Palermo.

Il Comune di Monreale, come avevamo raccontato il 17 marzo scorso (leggi qui), sarà rappresentato dall’avvocato Nicola Nocera, che punterà l’attenzione sui danni d’immagini e patrimoniali che il comune ha dovuto subire, per i quali, come ci aveva anticipato, chiederà un maxi risarcimento da un milione di euro.

Per quanto riguarda la Regione la costituzione di parte civile sarebbe arrivata grazie anche all’intervento del deputato regionale di Controcorrente, Ismaele La Vardera, che, secondo quanto lui stesso afferma, avrebbe fatto pressione sul governo regionale per intraprendere l’azione.
"Il 16 marzo scorso – si legge in una nota diffida dal suo ufficio stampa – dopo aver ricevuto sollecitazione da parte dei familiari che hanno perso la loro vita in seguito dalla drammatica strage di Monreale, scrivevo al presidente Schifani chiedendo che la regione si costituisse parte civile. Dopo qualche giorno il capo di gabinetto Sammartano mi rassicurava che dopo la mia nota avevano dato mandato in tal senso.

Oggi – aggiunge La Vardera – apprendo dalla famiglia che la regione si è mossa in tal senso. Un segnale concreto di vicinanza ad una famiglia che ha bisogno di non essere lasciata sola dalle istituzioni e, oggi, le istituzioni hanno dato un chiaro segnale. Ringrazio il presidente Schifani che ha accettato la mia proposta".

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.

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