Protagonista una donna, vittima di una caduta nel settembre del 2011
MONREALE, 30 giugno – Una caduta su una strada dissestata, una lunga battaglia giudiziaria e ora il riconoscimento del risarcimento.
Il Tribunale di Palermo, Sezione Terza Civile, ha condannato il Comune di Monreale a pagare 9.334,80 euro, oltre agli interessi, in favore di R. A., vittima di un incidente avvenuto nel settembre 2011 in via Linea Ferrata, nei pressi del mercatino settimanale.
Secondo quanto ricostruito nel procedimento, emesso dal giudice Adriana Pandolfo, la donna stava camminando nella zona del mercato quando avrebbe perso l’equilibrio a causa di una deformazione del manto stradale, caratterizzata dalla mancanza di asfalto e dalla presenza di una buca non adeguatamente segnalata. La caduta le provocò diverse lesioni, tra cui una distorsione alla caviglia, traumi e la frattura di una costola, con conseguente intervento dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale Ingrassia di Palermo.
Nel corso del processo, nel quale la donna è stata assistita dall’avvocato Francesco Pepe, una testimone ha confermato la dinamica dell’accaduto, spiegando che la strada era particolarmente affollata per la presenza del mercatino e che il dissesto non risultava facilmente visibile. Le fotografie prodotte in giudizio hanno inoltre documentato le condizioni della pavimentazione nel luogo dell’incidente.
Il giudice ha riconosciuto la responsabilità del comune, ente proprietario della strada, richiamando il principio secondo cui la pubblica amministrazione risponde dei danni provocati dai beni sottoposti alla sua custodia, salvo dimostrare un caso fortuito o un evento imprevedibile. Nel caso specifico, il Comune non avrebbe fornito elementi sufficienti a dimostrare di aver adottato tutte le misure necessarie per evitare il pericolo.
Tuttavia, il Tribunale ha attribuito anche una quota di responsabilità alla stessa danneggiata, pari al 20%, ritenendo che avrebbe potuto adottare maggiore prudenza nelle condizioni di quel momento, tanto più che si trattava di una giornata soleggiata. Per questo motivo il risarcimento è stato ridotto all’80% del danno complessivamente accertato.
La consulenza tecnica disposta durante il giudizio aveva riconosciuto alla donna un’invalidità permanente del 5%, oltre a periodi di inabilità temporanea. Il danno complessivo è stato quindi quantificato tenendo conto delle conseguenze fisiche riportate e delle spese sanitarie documentate.
Oltre al risarcimento, il Comune di Monreale dovrà sostenere anche parte delle spese legali e le spese della consulenza tecnica d’ufficio.