Operazione antidroga, i carabinieri arrestano due persone

In entrambi i casi ritrovate coltivazioni di marijuana

MONREALE, 12 maggio - I Carabinieri della Compagnia di Monreale, hanno tratto in arresto in due distinti episodi Santo Maisano, 30 anni e Antonino Longo 21, per coltivazione e detenzione di sostanza stupefacente.

 I militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Monreale, durante uno specifico servizio, hanno seguito dal centro abitato di Monreale un individuo conosciuto come abituale assuntore di sostanze stupefacenti sicuri che si stesse recando dal proprio pusher.

Giunti nei pressi di Corso dei Mille a Palermo, notavano che lo stesso entrava in una palazzina e accolto nel portone d'ingresso da un giovane, poi identificato in Santo Malsano, ne usciva poco dopo facendo perdere le proprie tracce. I carabinieri, certi che si trattasse del fornitore, entrati immediatamente nello stabile hanno facilmente individuato l'abitazione di Maisano, in quanto dalla stessa fuoriusciva un forte odore di "Cannabis", essendo il portone costantemente aperto per il via vai dei clienti.

Eseguita la perquisizione personale e locale, la sorpresa dei militari non è stata poca, infatti, nella stanza ad uso esclusivo dello studente di Petralia Sottana veniva rinvenuto oltre ad un panetto di "hashish" di 100 grammi e il materiale per il taglio e il confezionamento delle dosi, anche una vera e propria serra, con sistema di riscaldamento e areazione, realizzata dentro un armadio con all'interno 12 piante di "marijuana", alte poco più di un metro, già fiorite e pronte per lo spaccio tra qualche giorno. La sostanza stupefacente sequestrata, se immessa nel mercato, avrebbe fruttato circa 10.000 euro. Maisano è stato tradotto presso il carcere dell'Ucciardone, così come disposto dall'Autorità Giudiziaria in attesa dell'udienza davanti al G.I.P.

Simile operazione è stata conclusa dalla Stazione di San Giuseppe Jato che, con l'ausilio dei Carabinieri di San Cipirello, durante dei controlli agli allevamenti di bovini locali, hanno sorpreso Antonino Longo, mentre coltivava 49 piante di "Marijuana". La piantagione è stata rinvenuta all'interno di una stalla e, ancora nei vasi. I Carabinieri ipotizzano che sarebbe stata trapiantata nel terreno circostante nel mese di Giugno quando il clima è sicuramente più caldo e adatto alla crescita della "Cannabis". Il giovane ha passato la notte nelle camere di sicurezza di Monreale in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo.

 

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