Monreale ospita le nozze reali: pochi disagi ed un bello spot per la città

Due ore di cerimonia in cattedrale per le nozze di Don Jaime di Borbone e Lady Charlotte Diana Lindesay-Béthune. LE FOTO

MONREALE, 25 settembre – L’unico momento di impasse è stato prima di dare avvio alla cerimonia: troppo in anticipo la sposa o un po’ di ritardo dovuto a chissà che cosa? Poi, però, fortunatamente, tutto è andato bene. Ordine pubblico senza problemi, giornata luminosa, sposi reali sorridenti e (speriamo) una bella vetrina per Monreale.

Charlotte Diana Lindesay-Béthune, così come voleva il programma, è arrivata in piazza Guglielmo sulla carrozza trainata da quattro cavalli bianco(sporco) quando mancavano 5’ alle 11. Tutti pensavano che l’ingresso in cattedrale, sotto le note dell’inno del Regno delle Due Sicilie fosse imminente. Ed invece no. La sposa, per un quarto d’ora buono, è rimasta a bordo del landò sotto quello che in Sicilia chiamiamo “il pico del sole”. Soltanto dopo un bel po’, il cocchiere, forse mosso a compassione, perchè il caldo era notevole ed il sole rischiava di rovinare il trucco della donna, ha pensato di spostare la vettura e mettere all’ombra la sposa, che certamente avrà gradito ed ha salutato timidamente la gente che frattanto la applaudiva.


Poi alle 11,17 in punto, il programma è iniziato ufficialmente e, stando ai commenti di chi ha preso parte alla cerimonia, tutto è andato senza intoppi. Quasi due ore di cerimonia, officiata da cardinale Muller, caratterizzata da un’omelia di grande spessore, davanti ad una platea di nobili o presunti tali: giovani ed anziani. Una cerimonia solenne, che la maestosità del duomo e del Cristo Pantocratore ha certamente nobilitato. Nelle prime file pure le autorità civili: il sindaco Alberto Arcidiacono in testa con il suo omologo di Palermo Leoluca Orlando. Per la Regione erano presenti gli assessori Roberto Lagalla e Gaetano Armao.
Nel frattempo, fuori dal duomo, la gente partecipava all’evento: un po’ per curiosità, un po’ perché lieta di assistere ad un avvenimento “rosa”, che certamente ha pochi momenti analoghi nella storia recente di Monreale.
“Quando ci è stata avanzata la richiesta di ospitare le nozze – ci ha detto il sindaco, Alberto Arcidiacono – abbiamo affermato di voler condividere questo evento con la città, che ha risposto con ordine e disciplina. I disagi sono stati limitati al minimo e la città non è stata blindata”.


In effetti, a parte le transenne di piazza Vittorio Emanuele e di piazza Guglielmo, i monrealesi non sono stati costretti a chissà quali salti mortali per condurre le proprie attività quotidiane.
Piuttosto, la speranza è che questo evento “regale” possa dare ulteriore visibilità alla cittadina, sulla quale i riflettori delle nozze “coronate” avranno fatto certamente bene.
Alla fine, però, quando i pullman hanno riportato a Palermo i circa trecento invitati e tutto è finito, tutti hanno tirato un sospiro di sollievo. È stata una bella mattinata alla quale Monreale ha risposto presente, con la quale abbiamo fatto, fortunatamente, la nostra bella figura.

 

Di Fulco - Macelleria
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