Chiedono il potenziamento del Porta a Porta nei quartieri di confine
PALERMO, 4 aprile – La migrazione dei rifiuti dai comuni limitrofi, e in particolare da Monreale, continua a rappresentare un problema serio per la città di Palermo, con ricadute significative sulle percentuali di raccolta differenziata.
È quanto emerso durante la seduta congiunta della III e della IV Commissione consiliare, che si è svolta oggi alla presenza del dirigente della RAP, Ludovico Martellucci.
Secondo i dati forniti dall’azienda partecipata che gestisce il servizio di igiene urbana, il fenomeno della migrazione dei rifiuti incide negativamente per circa il 5% sulle performance complessive della raccolta differenziata nel capoluogo siciliano. Un dato tutt'altro che trascurabile, che ha spinto le commissioni a intervenire con una richiesta concreta: estendere il servizio di raccolta "porta a porta" nei quartieri di confine con il Comune di Monreale, ovvero Mezzomonreale, Boccadifalco e Baida.
"Queste aree – spiegano i consiglieri presenti – rappresentano punti di passaggio e di scarico illecito da parte di cittadini residenti nei comuni limitrofi, che non usufruiscono di un sistema di raccolta adeguato o, peggio, cercano scorciatoie per evitare regole più stringenti."
Durante la seduta è stata inoltre accolta con favore l'informativa della RAP riguardante le azioni già in corso nella parte sud della città, dove è prevista l’estensione del servizio "porta a porta" nella zona di Brancaccio, altro punto critico per l’abbandono indiscriminato dei rifiuti.
Per affrontare in modo strutturale il problema, è stata decisa l’istituzione di un tavolo tecnico permanente composto dalle Commissioni competenti, dalla RAP e dall’Amministrazione comunale. L’obiettivo è monitorare l’evoluzione del fenomeno e pianificare interventi mirati, a partire proprio dalle zone più esposte al fenomeno migratorio.
Il prossimo incontro del tavolo è già stato fissato per l’8 luglio. In quella sede si discuteranno le prime proposte operative, nella speranza che Palermo possa migliorare sensibilmente i propri indici di raccolta differenziata, anche grazie a una collaborazione più efficace tra enti confinanti come Monreale e il capoluogo.