È articolata la procedura per attuare la variazione territoriale
MONREALE, 9 luglio – Dopo l’esito nettissimo (e scontato) del referendum di domenica scorsa, sarebbe errato e fuorviante pensare che il “passaggio” dal Comune di Monreale al Comune di San Giuseppe Jato delle contrade Bommarito, Dammusi, Ginestra, Signora e Traversa possa trovare attuazione in tempi brevi.
Spetta adesso al parlamento regionale il compito di approvare con apposita legge la variazione territoriale; e il testo normativo, prima di approdare in aula, dovrà essere esaminato ed esitato dalla commissione “Affari Istituzionali” dell’Ars, presieduta dall’onorevole Ignazio Albano (Dc) e della quale fa parte, fra gli altri, il deputato monrealese Marco Intravaia (Fi), che riveste anche il ruolo di segretario.
Una volta approvata, la legge andrà in pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale; ed a questo punto scatterà la fase che presenta le maggiori complessità: quella in cui i due comuni saranno chiamati a definire i rapporti finanziari e patrimoniali scaturenti dalla modifica dei confini.
Da parte di entrambe le amministrazioni interessate dovranno essere quindi predisposti gli “analitici progetti” per la corretta sistemazione di questi complicati e delicati rapporti: sarà poi il presidente della Regione Siciliana, su proposta dell’assessore alle autonomie locali, a ratificare con proprio decreto le intese raggiunte.
Ma la procedura non termina qui. Successivamente a questo adempimento, sarà infatti necessario attendere l’emanazione di un ulteriore decreto presidenziale, che porterà alla definitiva conclusione dell’articolato iter procedurale.
È naturale chiedersi quale possa essere la tempistica per giungere alla chiusura del procedimento. Non è assolutamente il caso di avventurarsi in previsioni; prendendo in esame alcune situazioni analoghe, è comunque possibile ritenere che ci sarà da attendere almeno un anno. Sempre che, ovviamente, tutto proceda in maniera spedita e che non si verifichino intoppi o contrattempi.
C’è chi pensa che gli amministratori comunali di Monreale non abbiano alcun interesse a definire con celerità la cessione delle cinque contrade, nella convinzione che avesse pienamente ragione lo storico greco Erodoto quando affermava che «la fretta genera l’errore in ogni cosa».