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Corleone, oggi il 48° anniversario dell’assassinio di Giuseppe Russo e Filippo Costa

· Cronaca varia

Era il 20 agosto del 1977 quando il colonnello Russo, comandante del nucleo investigativo di Palermo dell’Arma, e l’amico insegnante morirono per mano mafiosa

CORLEONE, 20 agosto – Stamattina alla presenza delle autorità si è tenuta a Ficuzza la commemorazione dell’assassinio del tenente colonnello dei carabinieri Giuseppe Russo e del professore Filippo Costa, che si trovava con lui al momento dell’agguato mafioso in cui entrambi persero la vita. Era il 20 agosto del 1977 e il colonnello Russo, comandante del nucleo investigativo di Palermo dell’Arma, e l’amico insegnante morirono per mano mafiosa.

Alla cerimonia in ricordo del tragico evento del 1977, a Ficuzza, frazione del Comune di Corleone, hanno preso parte il prefetto di Palermo, Massimo Mariani, il Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Ubaldo Del Monaco, il Comandante Provinciale di Palermo, Luciano Magrini e il sindaco di Corleone, Walter Ra’ insieme con la figlia del colonnello, Benedetta Russo.

La sera dell’omicidio, il colonnello Russo aveva appena accompagnato a casa la figlia, che all’epoca aveva 9 anni, dopo un pomeriggio trascorso in un bar di Ficuzza. Il tenente colonnello dei carabinieri era uno strettissimo collaboratore di Carlo Alberto dalla Chiesa. Le sue indagini erano di quelle che oggi verrebbero definite scottanti: il caso Mattei, l'avanzata della cosca corleonese, gli affari che ruotavano intorno agli appalti, ad esempio quello della diga Garcia. Mario Francese, giornalista del Giornale di Sicilia assassinato nel 1979, aveva preso spesso spunto dal lavoro di Russo per le sue inchieste. L’ufficiale ha ricevuto 16 encomi solenni. Il 24 settembre del 1990 è stato insignito della medaglia d’oro al valor civile per il suo impegno e l’elevata capacità professionale.

· Enzo Ganci · Editoriali

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