I provvedimenti di diffida sono emessi dalla Polizia Municipale
MONREALE, 20 agosto – Sono numerose le ordinanze emesse in questi giorni dal Comune di Monreale per intimare ai proprietari di terreni abbandonati di provvedere alla relativa bonifica.
Chi possiede giardini e campi, anche se non coltivati, è infatti obbligato per legge ad averne cura, soprattutto in prossimità e nel corso della stagione estiva, al fine di scongiurare il rischio di incendi che possono anche pericolosamente estendersi alle aree circostanti.
Nella maggior parte dei casi, l’emanazione delle ordinanze avviene a seguito di specifiche comunicazioni inviate alla Polizia Municipale per segnalare la presenza di aree verdi che si trovano in evidente stato di incuria.
Con la notifica del provvedimento di diffida si prescrive al proprietario di provvedere entro il termine massimo di quindici giorni alla completa bonifica del terreno; nei casi di accertata inadempienza scatta l’applicazione di sanzioni amministrative, che possono anche essere di considerevole importo.
Se poi all’interno della proprietà dovesse essere riscontrata la presenza di rifiuti, la questione assume una connotazione ancor più complessa e delicata, in particolare se si tratta di materiali pericolosi o inquinanti; in situazioni del genere si sconfina difatti nell’ambito dei reati ambientali, che com’è noto sono di rilevanza penale.
Risale alla fine di giugno l’ordinanza emessa dal sindaco Alberto Arcidiacono per imporre in tutto il territorio comunale l’obbligo di pulitura delle aree incolte ovvero in stato di abbandono o in precario stato di manutenzione; con il provvedimento è stato chiesto ai proprietari, tra l’altro, di provvedere alla recinzione dei terreni in corrispondenza dei confini che fronteggiano strade e piazze aperte al pubblico passaggio, allo scopo di evitare l’immissione di rifiuti.