L’Autorità di bacino attiva la procedura straordinaria. In arrivo 35 milioni per le aziende agricole colpite dalla siccità
PALERMO, 23 settembre – L’Autorità di bacino della Presidenza della Regione, con una nota inviata al dipartimento dell’Agricoltura e ai Consorzi di bonifica, invita i gestori ad attivare procedure semplificate per attingere acqua pubblica dai corsi fluviali attraverso l’utilizzo di pompe mobili o semifisse e altri sistemi idonei.
Si tratta di una misura straordinaria per far fronte alla crisi idrica che ha colpito in maniera particolare il comparto agricolo e zootecnico, che si inserisce nel quadro delle azioni coordinate dalla Cabina di regia regionale per l’emergenza idrica, presieduta dal presidente Renato Schifani e coordinata da Salvatore Cocina, capo della Protezione civile, insieme al dipartimento regionale dell’Agricoltura e ai Consorzi di bonifica.
Gli obiettivi sono contrastare gli effetti della siccità e tutelare il settore agricolo, fondamentale per l’economia e per l’occupazione, attraverso la salvaguardia delle produzioni. Queste misure, adottate in via straordinaria, consentiranno alle aziende del settore e a quelle zootecniche di utilizzare in tempi rapidi le risorse idriche disponibili, nel pieno rispetto dei deflussi minimi vitali e senza arrecare danno agli argini e agli impianti idraulici.
Frattanto, arriva una boccata di ossigeno per le aziende agricole siciliane colpite dalla crisi idrica. L'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) ha reso noto che a partire da oggi si potrà presentare la domanda per il sostegno relativo alla misura 23 del Psr Sicilia "Sostegno alle imprese della Regione Siciliana colpite da siccità per le coltivazioni ad agrumi, mandorlo, pistacchio e olivo". La dotazione finanziaria del bando è pari a 35 milioni di euro. La somma è così suddivisa: 18 milioni per il comparto agrumicolo, 11 milioni per il comparto dell’olivo e 6 milioni di euro per i comparti del mandorlo e del pistacchio.