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L’Arca di Noè di Benjamin Britten per la quarta serata di musica sacra

· Giuseppe Cangemi · Cronaca varia

Con la musica fonte di racconto, memoria e speranza per le nuove generazioni si è voluto lanciare un messaggio di pace

MONREALE, 15 ottobre – Ieri sera per la quarta serata della settimana di musica sacra è andata in scena L’Arca di Noè (Noye’s Fludde, 1958) di Benjamin Britten, opera per adulti e ragazzi, orchestra da camera e coro di voci bianche, i cui protagonisti attraverso un racconto antico hanno lanciato il messaggio dell’urgenza della pace.

Sul podio a dirigere ieri sera, Riccardo Scilipoti, mentre la regia dello spettacolo è stata a cura di Giovanni Mazzara, con il testo di Gigi Borruso e le scene e i costumi di Valentina Console. L'esecuzione musicale è stata affidata ai solisti Antonino Giacobbe (Noè), Anna Pennisi (moglie di Noè), Massimo Zappalà (Giosafat) insieme al Coro di voci bianche della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, al Coro polifonico “Pietro Vinci” di Palermo diretto da Pia Tramontana, all’Ensemble strumentale degli allievi del Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo e dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, in collaborazione con l’Associazione Museo Sociale Danisinni.

Il progetto andato in scena ieri sera, come ha evidenziato la Fondazione, ha unito arte, educazione e inclusione, dove la musica si è trasformata in uno strumento di partecipazione e dialogo tra generazioni. Per questo motivo la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana e tutti gli artisti hanno dedicato lo spettacolo alla memoria di Andrea, Massimo, Paolo e Salvatore, quattro giovani che sono stati uccisi tra Palermo e Monreale.

“Crediamo - affermano gli artisti - nella possibilità che cantare e suonare insieme possa rappresentare un potente strumento per contrastare la violenza”.

Il prossimo concerto è previsto per domani sera alle 21 e celebrerà i 300 anni dalla morte di Alessandro Scarlatti con uno dei suoi primi capolavori: “Agar et Ismaele esiliati” (1683), oratorio su testo di Giuseppe Domenico De Todis, che intona il racconto biblico della Genesi come fosse un’opera.

Un omaggio al genio palermitano e alla sua eredità musicale, con la direzione di Ignazio Maria Schifani alla guida dell’Ensemble di Musica Antica del Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 23 luglio – Il copione si ripete troppo spesso. Le fiamme divorano boschi, campagne e montagne, lasciando dietro di sé cenere, devastazione e una lunga scia di rabbia.

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