La rassegna ha celebrato così ieri sera i 300 anni dalla morte del compositore cui è intitolato il Conservatorio di Palermo
MONREALE, 16 ottobre – La 67ª Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale ha celebrato ieri sera in occasione della quarta serata i 300 anni dalla morte di Alessandro Scarlatti con uno dei suoi primi capolavori: “Agar et Ismaele esiliati” del 1683.
Si tratta di un oratorio su testo di Giuseppe Domenico De Todis, che intona il racconto biblico della Genesi come fosse un’opera e che risale alla produzione del compositore nato a Palermo, il quale ebbe grande fama a Roma, Napoli e Firenze presso i grandi mecenati e sovrani europei dell’epoca.
L’omaggio al genio palermitano e alla sua eredità musicale è stata diretto da Ignazio Maria Schifani che ha guidato per l’occasione l’Ensemble di musica antica del Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo con le voci di Carlotta Colombo (Sara), di Silvia Frigato (Ismaele), di Chiara Brunello (Agar), Ugo Guagliardo (Abramo) e Martina Licari (Angelo).
L’ultimo appuntamento della rassegna si terrà venerdì sera alle 21 con il concerto di chiusura con una prima assoluta in Italia: “La Terre promise” di Jules Massenet, oratorio biblico in tre parti che racconta le note vicende bibliche come simbolo di fede, rinascita e luce.