Fermati cinque tunisini, quattro in carcere
MARSALA, 28 ottobre – Una vasta operazione congiunta della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza ha portato al fermo di cinque cittadini tunisini, gravemente indiziati di far parte di un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti.
L’azione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, si è conclusa con il sequestro di oltre 670 chilogrammi di hashish, il più ingente mai realizzato nelle acque trapanesi negli ultimi decenni.
Nella notte del 20 ottobre scorso, nel corso di un servizio mirato al contrasto del traffico di migranti e di droga lungo il litorale trapanese, gli investigatori della Squadra Mobile di Trapani e della SISCO di Palermo, con il supporto del Servizio Centrale Operativo, hanno individuato un gommone con un potente motore fuoribordo al largo di Marsala. L’imbarcazione, una volta raggiunte le acque internazionali, è stata seguita dai radar del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Palermo, preallertato dagli uffici investigativi della Polizia di Stato.
I finanzieri hanno così documentato l’incontro tra il gommone e un peschereccio battente bandiera tunisina, assistendo al trasbordo di alcuni colli di grandi dimensioni di colore azzurro. Terminato il passaggio del carico, il gommone ha fatto rotta verso le coste italiane, ignaro di essere costantemente monitorato. Giunto in acque territoriali, è stato intercettato e bloccato dopo un inseguimento ad alta velocità. Durante la fuga, il conducente ha tentato di liberarsi di parte del carico, gettando in mare diversi colli, poi recuperati dai militari: contenevano oltre 160 chilogrammi di hashish.
In costante contatto con la Polizia di Stato, le unità aeronavali della Guardia di Finanza hanno proseguito le operazioni fino al fermo del peschereccio tunisino in acque internazionali, in applicazione della Convenzione di Montego Bay. Anche in questo caso, l’imbarcazione ha cercato di sottrarsi al controllo, abbandonando in mare undici colli contenenti più di 600 chilogrammi di hashish. La fuga è terminata a poche miglia dalle acque territoriali tunisine, dove i finanzieri sono riusciti ad abbordare il motopesca e a prenderne il controllo.
L’operazione si è conclusa con il sequestro complessivo di oltre 670 chilogrammi di hashish e dei due natanti utilizzati per il trasporto della droga. Su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, i cinque tunisini coinvolti sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trapani, che ha disposto la custodia cautelare in carcere per quattro di loro. Un quinto membro dell’equipaggio del peschereccio è stato invece scarcerato e trasferito al Centro di Permanenza e Rimpatri di Milo, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
Articoli correlati
Articoli correlati mobile
Il 2025 va via: sarà un anno da non archiviare
MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.



