Skip to main content

Censimento nazionale dei parchi e dei giardini storici, coinvolta anche Monreale

· Nicola Giacopelli · Cronaca varia

L’iniziativa, promossa dal ministero della Cultura, è finanziata dal PNRR

MONREALE, 18 novembre – Sono in totale 151 in Sicilia i parchi ed i giardini storici che saranno inseriti nel catalogo nazionale che il ministero della Cultura sta realizzando per accrescere la conoscenza scientifica del patrimonio naturale e promuovere azioni di valorizzazione e tutela.

Per attuare questa iniziativa è stato avviato un processo che riguarda l’individuazione, la quantificazione e la descrizione dei parchi e giardini storici italiani, sia pubblici che privati, nonché la loro catalogazione ai fini di una più efficace conoscenza, allo scopo di orientare e promuovere incisive azioni di conservazione e valorizzazione.

Il ministero della Cultura si avvale delle regioni per la realizzazione del progetto, che dovrà concludersi entro la fine dell’anno, beneficiando di un finanziamento complessivo che ammonta a tre milioni di euro, stanziati nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

L’intervento di catalogazione interessa anche Monreale: saranno oggetto di censimento, infatti, il giardino di piazza Guglielmo II e la villa belvedere (nella foto), per la cui riqualificazione è stata acquisita la disponibilità di un finanziamento di 2,5 milioni di euro a valere sul programma regionale FESR 2021-2027; il relativo progetto esecutivo è stato approvato dalla giunta Arcidiacono il 15 maggio scorso.

L’assessorato regionale dei Beni Culturali ha affidato i servizi di catalogazione scientifica dei parchi storici siciliani alla società “LAAP Architects” di Palermo, alla quale l’amministrazione comunale ha concesso l’autorizzazione per realizzare e utilizzare, a titolo gratuito, le riprese video-fotografiche delle diverse componenti architettoniche e vegetazionali dei giardini da censire e catalogare.

 

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 23 luglio – Il copione si ripete troppo spesso. Le fiamme divorano boschi, campagne e montagne, lasciando dietro di sé cenere, devastazione e una lunga scia di rabbia.

Edizione locale

Rubrica

Rubrica