Prevenzione delle dipendenze, l’impegno della Confraternita del SS. Crocifisso
Presente anche l’arcivescovo di Monreale, monsignor Gualtiero Isacchi
MONREALE, 1 febbraio – Si è svolto venerdì scorso con grande partecipazione di pubblico l’evento informativo e preventivo organizzato dalla Confraternita del SS. Crocifisso contro l’uso delle droghe.
Il seminario, aperto dal saluto dell’arcivescovo di Monreale, monsignor Gualtiero Isacchi, è stato moderato dalla giornalista Ambra Drago, ed è nato, come ha ribadito il presidente della Confraternita del SS. Crocifisso, Giuseppe Messina, per offrire un contributo concreto alla comunità monrealese e testimoniare come la Confraternita sia impegnata anche sul fronte sociale.
Il tema è sicuramente di grande attualità, tanti sono i casi di dipendenza anche tra i giovani, per cui occorre una sempre più sinergica collaborazione interistituzionale, creando reti solidali e comunicative in grado di far sviluppare non solo conoscenza, ma anche maggiore consapevolezza sul fenomeno e le sue ricadute. All’evento hanno partecipato i giovani di una classe quinta del Liceo Scientifico Benedetto Croce di Palermo, accompagnati dal docente Antonio Calabretta, una terza classe liceale dell'Istituto di Istruzione Superiore Basile - D'Aleo di Monreale, accompagnati dal docente Genzardi.
Tra le autorità presenti c’erano il dirigente del IV Reparto Volo della Polizia di Stato, Antonio Di Matteo con il dirigente tecnico capo del IV reparto Volo della Polizia, Nadia Pedrazzi; una rappresentanza dell’Arma dei carabinieri di Monreale. Per l’amministrazione comunale di Monreale presenti, invece, il vicesindaco Riccardo Oddo e la consigliera Valeria Giardi. Hanno partecipato all’evento anche una delegazione dell’Associazione Polizia di Stato con il presidente Santo Gaziano e il segretario economo Francesca Mannino; una rappresentanza dell’Associazione carabinieri di Monreale con il presidente Giuseppe Cortigiani.
Il tema centrale del seminario legato agli aspetti scientifici legati all'uso di droghe è stato illustrato da Carmelo Calzetta, direttore tecnico superiore chimico del laboratorio della Polizia Scientifica di Palermo, e da Diego Bencivinni, commissario tecnico chimico del laboratorio della Polizia Scientifica di Palermo. È così stato fatto un excursus sulle tipologie di droghe da quelle "veloci" a quelle "lente", dal punto di vista della loro assunzione e soprattutto degli effetti che possono avere sul fisico. A seguire è stata la volta dell'intervento di Olga Vicari, neuropsichiatra e presidente dell'Associazione SOS genitori e società. Quest’ultimo intervento ha portato nella discussione l’esperienza di chi sul campo quotidianamente sperimenta le sofferenze dei giovani intrappolati nelle droghe o in patologie da cui non riescono a uscire da soli. Ecco che la capacità di chiedere aiuto e la consapevolezza unita alla capacità di ascolto dell'adulto possono aiutare i giovani a uscire da un tunnel di sofferenza.
Al termine dell’evento il presidente Giuseppe Messina ha così ringraziato tutti i partecipanti a partire dal direttivo della Confraternita del SS. Salvatore Crocifisso e dai confrati che hanno collaborato per la buona riuscita dell'evento; il Presidente dell' Associazione "DonnAttiva", Ina Modica; Desirèe Diliberto in rappresentanza dell’Associazione "MAS"; il Presidente dell'associazione "Il Quartiere", Gina Campanella, e la rappresentante del Cpia, Emanuela Ferraro.
“Ritengo che ritrovarsi nella Chiesa di Sant'Antonio Abate, per la cui disponibilità ringrazio l'Arcivescovo monsignor Gualtiero Isacchi, don Nicola Gaglio e don Luca Leone, sia stata una grande opportunità soprattutto per i giovani che hanno avuto modo di ascoltare da persone autorevoli cosa è in grado di fare la droga e quali sono gli effetti devastanti dell'uso delle droghe - ha affermato il presidente della Confraternita, Giuseppe Messina. Ritengo che questo è un primo passo e siamo pronti ad organizzare altri momenti pubblici di confronto, affrontando tematiche sempre attuali, testimoniando che l’impegno della Confraternita mira anche alla crescita umana e spirituale dei giovani”.
Articoli correlati
Articoli correlati mobile
Il 2025 va via: sarà un anno da non archiviare
MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.



