L’iniziativa riguarda le somme relative alle utenze idriche cessate
MONREALE, 2 marzo – L’Amap di Palermo è stata autorizzata dal ministero dell’Economia e delle Finanze ad affidare all’Agenzia delle entrate la riscossione delle somme da incassare per morosità pregresse.
L’iniziativa è stata deliberata dall’amministratore unico dell’azienda, Giovanni Sciortino, e riguarda un primo pacchetto di crediti con scadenza nello scorso anno, per un importo complessivo di oltre 20 milioni di euro: una cifra oggettivamente rilevantissima.
Per l’attività da svolgere, l’Agenzia delle entrate avrà diritto a percepire un compenso pari al 3 per cento alle somme effettivamente recuperate, ponendo il conseguente onere per due terzi a carico dell’Amap e per un terzo a carico dei contribuenti.
Per coloro che si trovano in situazione di morosità scatterà la riscossione coattiva dei crediti iscritti a ruolo; il pagamento della somma richiesta dovrà essere effettuato entro 60 giorni dalla notifica della relativa cartella, ferma restando per gli utenti la possibilità di ottenere la rateizzazione del debito, richiedendone il frazionamento in più quote.
Nel caso in cui il versamento del dovuto non venga effettuato entro il termine prescritto, per il recupero forzoso del credito l’Agenzia delle entrate è autorizzata ad attivare nei confronti dei morosi le procedure previste dalla legge, iniziando dal fermo amministrativo di veicoli per arrivare sino al pignoramento di beni mobili ovvero di somme depositate su conti bancari o postali.
In questa prima fase, che ha carattere sperimentale, la riscossione coattiva dei crediti vantati dall’Amap sarà essenzialmente concentrata sulle morosità che riguardano le forniture idriche cessate; più in avanti, potrà essere estesa a ogni altra posizione debitoria e quindi interessare direttamente anche gli utenti di Monreale.