L’iniziativa è stata condotta da Form Arte Onlus
MONREALE, 21 aprile – Non solo tessere di pietra e vetro, ma vere e proprie storie di rinascita intrecciate attraverso l’arte. A Monreale, durante la Settimana Santa, il mosaico si è trasformato in un linguaggio di inclusione e crescita grazie a due iniziative promosse da Form Arte Onlus.
Gli appuntamenti, tenutisi il 4 e il 10 aprile, hanno coinvolto bambini e ragazzi in contesti particolarmente significativi per il territorio: la Caritas Diocesana di Monreale e la Casa del Sorriso. Due luoghi simbolo dell’accoglienza che, per l’occasione, sono diventati laboratori di creatività e partecipazione.L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di dare nuova vita al mosaico, elemento identitario della città, trasformandolo da patrimonio da ammirare a strumento attivo di formazione. Per i giovani partecipanti non si è trattato soltanto di apprendere una tecnica artistica, ma di vivere un’esperienza capace di stimolare espressione personale, manualità e spirito di collaborazione. In un contesto segnato da fragilità sociali, l’associazione ha scelto di puntare su un’arte che richiede pazienza, precisione e visione, offrendo così nuove prospettive educative e, potenzialmente, anche professionali.
Determinante è stato il contributo di volontari, operatori del servizio civile e professionisti del settore. A guidare il percorso formativo sono stati il maestro Gaetano Ferraro, esperto della tecnica musiva, insieme a Claudia Di Mitri e a Giorgio Madonia, che hanno accompagnato i ragazzi in un viaggio tra tradizione e creatività.Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’associazione, Saverio Ferraro, che ha sottolineato come queste giornate rappresentino “non un traguardo, ma un punto di partenza”. Un messaggio condiviso anche dalle direzioni delle strutture ospitanti, che hanno sostenuto con convinzione il progetto.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio, volto a coinvolgere le nuove generazioni e le persone più vulnerabili, nella convinzione che la riscoperta delle tradizioni locali possa rafforzare il senso di comunità e offrire concrete opportunità di riscatto sociale.
Gli eventi, interamente offerti dalla neonata associazione, confermano come l’arte possa diventare un ponte tra cultura e solidarietà, capace di lasciare un segno ben oltre la bellezza delle sue forme.