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Riapre il bar Mirto, un punto di riferimento storico della vita sociale di Monreale

· Enzo Ganci · Cronaca varia

Oggi pomeriggio la cerimonia di inaugurazione alla presenza di centinaia di cittadini

MONREALE, 22 aprile – “Ci vediamo al bar Mirto”. Difficile trovare qualche monrealese che non abbia mai pronunciato questa frase, che non abbia mai dato appuntamento a qualcuno in questo posto.

E oggi pomeriggio, dopo quattro lunghi mesi, necessari per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione, il bar Mirto, locale storico di Monreale ubicato in piazza Vittorio Emanuele, è tornato alla pubblica fruizione ed alla sua funzione di sempre, pronto ad accogliere nuovamente la sua ampia ed affezionata clientela.
Alla cerimonia di inaugurazione, alla presenza delle autorità cittadine, erano presenti tantissimi monrealesi, a testimonianza dell’affetto che la cittadinanza ha sempre riversato verso questo esercizio, che dal 1971 costituisce uno dei principali punti di riferimento commerciali, ma anche sociali della città.
Oggi, pertanto, sono 55 anni di onorata attività, da quando il bar cambiò gestione (prima era l’altrettanto storico bar “Granà”), sempre al servizio di migliaia di avventori e dei tantissimi turisti che in questo locale si sono rifocillati, anche solo per un semplice caffè.

Da questo locale sono passati davvero in tanti: capi di Stato, personaggi della politica, dello spettacolo, della cultura, dello sport. È il bar dove ogni sindaco eletto va a festeggiare a scrutinio concluso, con tanto di un augurale bagno di spumante sulla testa.
Da domattina tornerà a servire la clientela,  con lo stesso spirito di sempre: con rispetto e cura di essa e del proprio ruolo sociale nella cittadina.
Domattina le lacrime di commozione dello “zio” Giovanni Mirto, “l’eroe” di questa avventura, sgorgate stasera, si saranno asciugate e lui continuerà ad essere, un “padre di famiglia”, cioè, per dirla con il sindaco Alberto Arcidiacono, una gran persona perbene.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.

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