Caputo: “100 chilometri per un intervento. Non esistono officine a Monreale? Quanto costerà ai cittadini?
MONREALE, 5 luglio – “Vi sono atti amministrativi e gestionali che, pur essendo formalmente corretti, contrastano con i principi di logica, ragionevolezza, efficienza, economicità e funzionalità della pubblica amministrazione”. (…)
(…) Criteri ai quali la politica di governo si deve uniformare per il buon uso della res pubblica. Mi chiedo a quali di questi principi si sia uniformala l’amministrazione comunale di Monreale quando ha deciso di affidare il servizio di riparazione e manutenzione degli automezzi comunali scegliendo un operatore con officina a Grisì”.
A dichiararlo è Salvino Caputo, ex sindaco di Monreale, nella qualità di cittadino residente che di vicesegretario regionale dell’Udc in merito all’affidamento del servizio riparazioni automezzi.
Il Comune infatti ha affidato direttamente il servizio per la durata di tre anni ,alla ditta “Pellerito Salvatore” , con sede legale a Grisì per l’importo di 144.936 euro
“Se si fosse trattato di una gara con più partecipanti, avrebbe avuto una logica; ma se è stato il Comune a scegliere il contraente, perche’ decidere di affidare il servizio ad un soggetto con sede legale nella frazione più lontana da Monreale. Qualcuno so è chiesto con praticità e logica – ha continuato Salvino Caputo – quanto costa in termini di carburante percorrere tra andata e ritorno quasi 100 chilometri per riparare un mezzo, oltre il disagio per l’autista, che ha un altro costo per la pubblica amministrazione. E se il mezzo non è abilitato a viaggiare, bisognerà portarlo con un carro attrezzi, con ulteriori costi a carico delle casse pubbliche, cioè di tutti noi cittadini. Vorrei sapere quali criteri di economicità e di opportunità hanno animato i nostri governanti, anche perche’ mi risulta che a Monreale vi sono altre officine, sicuramente attrezzate e con analoga professionalità, che avrebbero evitato lunghe trasferte con costi certamente inferiori. E’ evidente – ha concluso Salvino Caputo – che altre logiche hanno animato questa scelta e certamente non quella dell’interesse del risparmio di noi cittadini”.