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San Martino, branco di mucche carica una macchina: illesi miracolosamente i passeggeri

· Enzo Ganci · Cronaca varia

Il fatto ieri a tarda sera in via delle Ginestre. LE FOTO

MONREALE, 12 luglio – Una tragedia sfiorata. O meglio: una tragedia sfiorata più volte annunciata. Ieri, a tarda sera, a San Martino delle Scale un branco di mucche ha caricato violentemente una vettura danneggiandola fortemente.

Illesi miracolosamente i passeggeri, che se la sono cavata “soltanto” con uno stato di shock che non si è ancora attenuato, nonostante siano passate già diverse ore.
Il “fattaccio” si è verificato ieri sera, intorno alle 23,30 in via delle Ginestre, una stradina buia di San Martino delle Scale, quando una coppia di sposi di 64 e 62 anni, a bordo di una Ford Eco Sport stava percorrendo la via, fortunatamente a velocità ridotta. Ad un certo punto davanti a loro si è presentato un branco di quattro bovini allo stato brado, che, probabilmente impaurito dalle luci provenienti dai fari della macchina, ha caricato la vettura a testa bassa, dirigendosi a forte velocità contro di essa.
L’impatto è stato violentissimo e i bovini hanno proseguito la loro corsa passando sopra il cofano della macchina, danneggiandola fortemente.
Il toro, tra l’altro, particolarmente nervoso, ha dato una forte testata contro il parabrezza della Ford, mandandolo in frantumi e soprattutto rischiando di incornare il conducente, che solo grazie alla sua prontezza di riflessi, si è istintivamente buttato addosso alla moglie sul lato passeggero dell’abitacolo, riuscendo così a schivare l’impatto con il bovino.

Il fatto solleva ancora una volta (l’ennesima) il problema dei tanti, troppi animali di grossa taglia vaganti per le strade del territorio, del quale il nostro giornale si è ripetutamente occupato.
Tante volte il bilancio è stato solo quello di un forte spavento. Stavolta, invece, i danni materiali hanno reso più grave l’accaduto. Nella speranza di non doverci occupare di un fatto di cronaca nel quale ci sia scappato il morto.
Il comune, al quale è demandata la responsabilità del controllo del territorio, aveva cercato di far fronte al problema attraverso l’utilizzo di droni, utili a censire i numerosi bovini che vagano liberi per le strade di campagna del comprensorio. I risultati, però, alla luce di questo ennesimo episodio, sembrano ancora lontani dalla soluzione.

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