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Un gazebo del Comune vola col vento e danneggia un privato: una transazione per chiedere la vicenda

· Cronaca varia

4 mila euro per risarcire il proprietario in piazza Guglielmo

MONREALE, 8 agosto – A volte, contro le finanze del Comune di Monreale, ci si mette pure il vento. Anche quando il conto, tutto sommato, non è particolarmente salato.

È il caso di un gazebo comunale che, spinto da alcune forti raffiche, il 4 ottobre dello scorso anno si era ribaltato finendo contro l'ingresso di un'attività commerciale in via Dante e provocando danni alla merce esposta. La vicenda si chiude adesso con un accordo transattivo da 4 mila euro, che graverà sul bilancio dell'ente.

Il protagonista involontario della storia è un gazebo di proprietà del Comune, delle dimensioni di 3 metri per 3, collocato in piazza Guglielmo, nei pressi del muro laterale della Chiesa degli Agonizzanti, nell'ambito delle manifestazioni organizzate dall'amministrazione comunale. Il 4 ottobre 2025, a causa delle forti raffiche di vento, la struttura si era ribaltata ed era finita nella vicina via Dante, andando a colpire l'ingresso di un'attività commerciale e travolgendo la merce che si trovava nelle immediate vicinanze della soglia.
Sul posto erano intervenuti gli agenti della Polizia Municipale, che avevano verbalizzato l'accaduto e documentato attraverso fotografie i danni provocati dalla struttura. La società proprietaria della merce danneggiata aveva quindi presentato al Comune una richiesta di risarcimento, quantificando inizialmente il danno in 5.343,80 euro.

La questione è stata, quindi, esaminata dagli uffici comunali anche sotto il profilo della responsabilità. Nel provvedimento viene infatti evidenziato che il gazebo era di proprietà dell'ente, che era stato collocato dal Comune per le proprie manifestazioni e che le condizioni meteorologiche non erano considerate eccezionali. L'istruttoria ha inoltre riconosciuto il rapporto diretto tra il ribaltamento della struttura e il danneggiamento della merce, portando l'amministrazione a ritenere sussistente la responsabilità oggettiva del Comune.
A quel punto è iniziata la trattativa per cercare di chiudere la vicenda senza arrivare in tribunale. Il 2 luglio scorso l'Ufficio legale del Comune aveva proposto alla società un risarcimento di 2.700 euro, per porre fine alla questione. La controparte, però, ha rilanciato chiedendo 4 mila euro, cifra corrispondente al danno emergente effettivo quantificato sulla base dei costi di produzione della merce danneggiata.

Alla fine l'amministrazione ha scelto la strada della transazione per evitare una controversia giudiziaria avrebbe comportato spese di causa potenzialmente superiori alla somma necessaria per chiudere la storia. La Giunta comunale, pertanto, ha approvato l'accordo transattivo, stabilendo che il Comune sosterrà l’onere stabilito.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 23 luglio – Il copione si ripete troppo spesso. Le fiamme divorano boschi, campagne e montagne, lasciando dietro di sé cenere, devastazione e una lunga scia di rabbia.

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