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Cinghiali ad Altofonte

Cinghiali a Monreale ed Altofonte, i comuni cercano rimedi

· Cronaca varia

Il fenomeno è dato in continua crescita. Si pensa ad installare delle gabbie per la cattura

MONREALE, 13 agosto – Comincia a diventare serio il problema-cinghiali nel territorio. Ad Altofonte i suidi camminano in branco, a San Martino delle Scale si vogliono mettere delle gabbie.

Cronaca di questi giorni di un territorio, che non fa eccezione rispetto a tanti altri e vede il proliferare di ungulati selvatici, che oltre ad arrecare danni ingenti alle colture, creano forti situazioni di panico presso la popolazione, perché potenzialmente aggressivi.
A Monreale l’amministrazione comunale per far fronte all'emergenza e garantire la sicurezza dei cittadini e del territorio, oggi ha inviato una richiesta ufficiale agli uffici regionali competenti per autorizzare il posizionamento e l'attivazione di apposite gabbie di cattura destinate al contenimento dei suini selvatici in via Franzoni, nella zona tra San Martino delle Scale e Piano Geli. Ad Altofonte, il sindaco Gianluca Raccuglia, attraverso i social, mette in guardia la popolazione.

“Comunico – scrive Raccuglia – che nella serata di ieri, all'ingresso del paese, è stato avvistato un branco di cinghiali che costituisce un grave pericolo. La presenza degli animali può causare incidenti e conseguenti danni a persone e/o mezzi in transito. Le categorie più esposte sono i ciclisti e i conducenti di motocicli di varia cilindrata. Si raccomanda di moderare la velocità e di prestare la massima attenzione nel tratto compreso tra la curva del Biviere e l'ingresso del paese. Ho già provveduto ad avvisare gli organi competenti, il Comando di Polizia Municipale e il coordinatore del distretto 2, referente per il Piano Regionale Interventi Urgenti (PRIU).Nella giornata di oggi si provvederà al posizionamento di una gabbia di cattura”.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 23 luglio – Il copione si ripete troppo spesso. Le fiamme divorano boschi, campagne e montagne, lasciando dietro di sé cenere, devastazione e una lunga scia di rabbia.

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