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Multe stradali, nel 2025 al Comune di Monreale proventi per oltre 150.000 euro

· Nicola Giacopelli · Cronaca varia

Rispetto all’anno precedente maggiori incassi per quasi il 45 per cento. La cifra non comprende le sanzioni dovute all’eccesso di velocità

MONREALE, 27 agosto – Dalle sanzioni derivanti dall’accertamento delle violazioni al Codice della strada il Comune di Monreale nel 2025 ha ricavato proventi che ammontano in totale a 151.565,86 euro.

Gli introiti risultano significativamente più rilevanti rispetto a quelli registrati nel 2024, anno in cui erano stati appena superiori a 105.000 euro: dunque, c’è stato un incremento che in termini percentuali arriva a sfiorare il 45 per cento.
Va considerato che il dato relativo al 2025 non comprende gli incassi provenienti dalle contravvenzioni inerenti alle violazioni dei limiti massimi di velocità, che - come abbiamo riferito in altro articolo pubblicato nei giorni scorsi - hanno invece comportato proventi per quasi 272.000 euro: in ogni caso, la metà di questo consistente gettito è destinato ad essere devoluto all’Anas.

L’amministrazione comunale stabilisce annualmente, con apposita delibera adottata dalla giunta, le modalità di utilizzo delle entrate derivanti dalle multe elevate dalla Polizia Municipale, nel rispetto delle prescrizioni definite a livello normativo in ambito nazionale; questi proventi possono essere finalizzati, tra l’altro, alla manutenzione delle strade di proprietà del Comune, alla redazione del piano urbano del traffico e all’attuazione di interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti vulnerabili (bambini, anziani, disabili, pedoni, ciclisti, motociclisti e conducenti di ciclomotori).
Con gli incassi realizzati, inoltre, è consentito il finanziamento di progetti di potenziamento dei servizi di controllo (anche notturni) riguardanti la sicurezza urbana e stradale, nonché l’acquisto di automezzi e attrezzature per le attività operative del personale della Polizia Municipale e della protezione civile.

Le infrazioni più diffusamente sanzionate sono quelle relative alla sosta vietata, per le quali è prevista una multa che va da un minimo di 42 euro a un massimo di 173 euro; gli importi diventano sensibilmente più consistenti se la sosta avviene negli spazi riservati ai disabili o nelle fermate dei mezzi pubblici con contravvenzioni che possono arrivare fino a 660 euro, con il rischio di subire anche la decurtazione di punti dalla patente di guida.
La vigente normativa contempla l’opportunità di ottenere una riduzione del trenta per cento nel caso in cui il pagamento venga effettuato entro cinque giorni dalla data di contestazione o della notifica.

 

· Enzo Ganci · Editoriali

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