L’ente sarà rappresentato dall’avvocato Mimmo Rizzuto
MONREALE, 26 settembre – Il Comune si costituirà in giudizio innanzi al Tar nella controversia con la Costruzioni Harold srl, che ha fatto ricorso ai giudici amministrativi di Palermo per essere stata esclusa dalla gara d’appalto per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili comunali per il biennio 2026-27.
Lo ha stabilito la giunta municipale, che ha deciso di affidare le proprie strategie difensive alla figura esperta dell’avvocato Mimmo Rizzuto (nella foto), già legale del comune in numerose controversie giudiziarie.
La vicenda trae origine dall'esclusione della società Costruzioni Harold s.r.l., comunicata dallo stesso ente cittadino lo scorso 27 luglio. La ditta, non ritenendo legittima la decisione, si è rivolta al Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia per chiedere l’annullamento — previa sospensione cautelare — dell'esclusione e di tutti gli atti connessi. Nel ricorso l'impresa chiede di poter subentrare nell'appalto o, in via subordinata, l'assegnazione di un risarcimento danni. Il procedimento vede coinvolta anche la Effebi s.r.l. in qualità di controinteressata, perché azienda vincitrice dell’appalto da circa 400 mila euro.
La Costruzioni Harold s.r.l. era stata esclusa perché, durante le verifiche prima dell’aggiudicazione, sarebbe emerso dal casellario giudiziale dell’amministratore unico un decreto penale di condanna esecutivo per il reato di indebita compensazione continuata.
Il punto decisivo è che questa condanna non sarebbe stata dichiarata dalla società nella documentazione di gara, né nel Documento di Gara Unico Europeo, né negli altri documenti amministrativi.
La società, nel ricorso al Tar, sostiene invece che si trattava di una vicenda risalente nel tempo;
non sussisteva più un elemento di attualità; il reato doveva considerarsi estinto per decorso dei termini, anche senza una formale pronuncia del giudice dell'esecuzione.
Il Comune ha ritenuto invece che il semplice decorso del tempo non fosse sufficiente a considerare estinto il reato sul piano amministrativo. Secondo l'orientamento giurisprudenziale richiamato nella delibera, sarebbe stata necessaria una formale pronuncia del giudice dell'esecuzione. Di conseguenza, la condanna doveva comunque essere dichiarata in sede di gara.