Sulla vicenda resta silente anche il sindaco Alberto Arcidiacono
MONREALE, 4 febbraio – Era scontato che la mancata partecipazione al voto sul bilancio 2026-2028 da parte dell’assessore Fabrizio Lo Verso (nella foto) avrebbe provocato una ridda di reazioni.
Va detto che non sono state rese note dall’interessato le motivazioni della sua presa di posizione, rispetto alla quale nessun esponente politico della maggioranza ha finora rilasciato alcuna dichiarazione. Con l’abituale accortezza che lo contraddistingue, il sindaco Alberto Arcidiacono preferisce rimanere silente.
Allo stato attuale, quindi, le considerazioni e le valutazioni che si possono esprimere sulla vicenda restano inevitabilmente confinate nel nebbioso e paludoso campo delle supposizioni e delle ipotesi, più o meno fantasiose, mentre gli immancabili specialisti in dietrologia si sbizzarriscono nell’interpretazione e nell’analisi del “caso”. Appare logico e naturale pensare che, con l’abbandono della seduta di giunta al momento della votazione sulla delibera, l’assessore Lo Verso abbia voluto evidenziare la propria contrarietà ad alcune previsioni di spesa contenute nello schema di bilancio.
In ogni caso, è da tenere presente che spetta al consiglio comunale provvedere all’approvazione del bilancio stesso, sulla base della proposta esitata dalla giunta, che in aula potrà essere modificata con la presentazione di uno o più emendamenti. Occorrerà allora attendere che l’assemblea consiliare sia chiamata a discutere e deliberare sul nuovo bilancio per verificare se (e in quale misura) sussistano in effetti rilevanti divergenze o insanabili contrasti all’interno dell’ampia e composita maggioranza che sostiene l’amministrazione Arcidiacono.
Se in qualche modo il “caso Lo Verso” nei giorni a venire andrà a sgonfiarsi o dovesse significativamente ridimensionarsi, vorrà dire che abbiamo assistito ancora una volta alla classica e noiosa “tempesta in un bicchier d’acqua”.