Giambona: “La volontà popolare trovi piena attuazione”
MONREALE, 5 agosto – L'iter di separazione delle contrade ribelli, prosegue in Parlamento regionale.
Il disegno di legge che recepisce l'esito del referendum è stato incardinato in Prima Commissione all'ARS, e il vicepresidente del gruppo PD, Mario Giambona (nella foto), ha chiesto di procedere "speditamente", perché la volontà popolare trovi "piena attuazione" senza ulteriori ritardi o incertezze.
A distanza di un anno dal referendum del 6 luglio 2025 – recita una nota – dei Dem, con cui i cittadini delle contrade Dammusi, Signora, Ginestra e Bommarito hanno scelto a larghissima maggioranza di passare sotto l'amministrazione di San Giuseppe Jato, il Partito Democratico di Monreale conferma la propria posizione: quella scelta era, ed è ancora oggi, legittima e va rispettata.
C
hi ha votato "sì" non ha voluto abbandonare Monreale per capriccio. Ha scelto di essere seguito da un centro urbano più vicino, più presente, più capace di ascoltare bisogni quotidiani semplici: una strada senza buche, un autobus che passa, un ufficio che risponde. È il diritto legittimo di ogni cittadino a cercare, con il voto, chi lo tratta da persona e non da numero su un registro delle tasse.
Va detto con chiarezza, senza polemica ma con onestà: due legislature dell'amministrazione Arcidiacono non sono riuscite a costruire un vero programma di coinvolgimento strategico delle periferie e dei servizi dislocati sul territorio. Un piano che avrebbe potuto evitare questa fuga non è mai arrivato. Non è mancata solo un'opera pubblica: è mancata ancora una volta una visione e la necessaria relazione col territorio.
Se da una parte i cittadini monrealesi di Grisì, riescono a salire alla ribalta delle cronache, dall’altra parte l'incuria si registra altrove su tutto il territorio. Il Referendum, è stato la fine di un'emergenza che dura da anni e che riguarda borgate e frazioni rimaste ai margini dell'agenda politica cittadina. Registriamo con dispiacere questa sconfitta, più politica che amministrativa, perché dietro ogni pratica burocratica ci sono storie di persone, famiglie e comunità che chiedevano solo di essere viste e non di essere trattati solo come contribuenti.
Il Partito Democratico di Monreale continuerà a seguire con attenzione l'iter parlamentare in corso, affinché il passaggio delle contrade a San Giuseppe Jato avvenga in modo ordinato e senza disservizi per i cittadini coinvolti. E continueremo a chiedere, per tutte le altre periferie di Monreale, quello che a queste contrade è stato negato per troppo tempo: ascolto, servizi e dignità.