Muore bambina di 9 anni al “Di Cristina” di Palermo, donati gli organi

Era stata trasferita d’urgenza con i mezzi più celeri. Arrivata in ospedale, i medici non hanno potuto fare più nulla

PALERMO, 16 novembre – Carola, è morta ieri all’ospedale dei Bambini del capoluogo, nonostante sia stata trasportata in Elisoccorso da Sciacca. La bimba, due giorni fa aveva accusato i primi malori, iniziando a vomitare. Era stata portata al Pronto Soccorso di Sciacca, dove avevano disposto il trasferimento d’urgenza a Palermo. La causa che ha stroncato la vita di Carola probabilmente è imputabile ad un aneurisma congenito.


Erano state avviate le procedure, durate 24 ore, per l’osservazione della morte celebrale della bambina. L’equipe, guidata dall'anestesista dottor Ottovegio e formata dal Neurologo Giuseppe Santangelo insieme agli infermieri e ai sanitari, ha potuto solo confermare il tragico evento.
Si sperava in un miracolo. Carola lascia due sorelle maggiori di 15 e 17 anni insieme alla mamma e al papà, che coraggiosamente non hanno dubitato sulla possibilità di donare gli organi della bambina.
Questa notte sono stati espiantati gli organi. L’operazione è stata coordinata dal Centro Regionale Trapianti. Con molta probabilità, verranno donati: reni, fegato e i polmoni. Adesso, altri bambini grazie al grande gesto della famiglia di Carola avranno una seconda possibilità.
I familiari raccontano della grande generosità che la bambina aveva sempre posseduto. Molto diligente a scuola, non perdeva occasione per aiutare i compagni.
“La Sicilia è una delle ultime regioni dove vengono registrate le donazioni di organi, ancora più rare quelle pediatriche, in un anno si assiste a questi fenomeni con una media di una o due prelievi” lo dichiara Marilù Furnari, responsabile medica del nosocomio “Di Cristina” di Palermo. “E’ molto difficile contenere il dolore dei genitori insieme al nostro, in casi come questo troviamo l’affiancamento dalla psicologa, se tutto finisce con il prelievo e il successivo trapianto per noi è motivo di speranza”.
Questa mattina il corpo della bambina è stato consegnato ai familiari che rientreranno a Sciacca per le esequie. Una storia straziante, che allo stesso tempo invita a riflettere sul grande gesto della donazione organi.

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