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Palermo, la Fiom chiede chiarezza sulla chiusura del campo di calcio Fincantieri

· Succede a Palermo

“Spazio storico e sociale, va riaperto al più presto. Preoccupazione per i progetti nelle aree limitrofe”

PALERMO, 7 luglio – La Fiom Cgil Palermo alza la voce sulla chiusura del campo di calcio storico dei Cantieri Navali di Palermo, in via Calcedonio Giordano, nel cuore del quartiere Acquasanta.

Il sindacato dei metalmeccanici ha chiesto un incontro urgente al sindaco Roberto Lagalla, agli assessori comunali Carta (Urbanistica) e Anello (Sport), al presidente dell’VIII Circoscrizione Longo e alla Cassa Depositi e Prestiti per conoscere le ragioni della chiusura dell’impianto sportivo e i progetti in corso sulle aree limitrofe.
“Il campo non può essere lasciato nell’abbandono – affermano Francesco Foti, segretario generale Fiom Palermo e Sicilia, Serafino Biondo e Marco Biondo della RSU Fiom a Fincantieri –. Si tratta di uno degli ultimi impianti sportivi accessibili della città, con un valore storico, sociale e sportivo rilevante”.

Realizzato nel 1946 dagli operai del Cantiere, il campo ha ospitato per anni la squadra dei Cantieri Navali, che nel dopoguerra giocò anche in Serie C. Per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per i ragazzi del quartiere e un presidio di sport gratuito per le famiglie meno abbienti. Recentemente era utilizzato anche dal Palermo Calcio Popolare e dalla squadra di rugby della città.

Oltre al tema del campo, la Fiom chiede chiarimenti sui progetti previsti per l’area della ex Manifattura Tabacchi, l’ex palazzina mensa di via Gulì e l’ex dopolavoro di via dei Cantieri. “Non accetteremo usi che interferiscano con le attività della cantieristica – spiegano dalla Fiom –. Lo stabilimento Fincantieri è l’ultima grande fabbrica di Palermo e va tutelato in vista degli investimenti in arrivo, come il bacino da 150 mila tonnellate che potrebbe rilanciare l’occupazione”.
Nei giorni scorsi, il deputato regionale Adriano Varrica ha diffidato la Cassa Depositi e Prestiti affinché proceda con le bonifiche ambientali necessarie e rimetta in funzione il campo, a seguito di rilievi che avrebbero evidenziato una contaminazione dell’area.

 

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.

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