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Palermo, finge di essere aggredito dal figlio ma le telecamere lo smentiscono: arrestato per maltrattamenti

· Succede a Palermo

Il giovane era intervenuto per difendere la madre

PALERMO, 31 gennaio – Aveva chiamato il 112 sostenendo di essere stato colpito dal figlio con un pugno alla testa. Ma la sua versione dei fatti è crollata nel giro di pochi minuti, smentita in modo inequivocabile dalle immagini di videosorveglianza e dalle testimonianze dei familiari.

I Carabinieri della Stazione di Palermo Acqua dei Corsari, con il supporto dei colleghi delle Stazioni Scalo e Palermo Villagrazia, hanno arrestato in differita un uomo di 47 anni, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
L’intervento dei militari è scattato dopo la chiamata al Numero Unico di Emergenza effettuata dallo stesso indagato, che aveva denunciato un’aggressione da parte del figlio minorenne. Giunti nell’abitazione, però, i Carabinieri hanno deciso di approfondire la situazione, ascoltando la moglie e il ragazzo e acquisendo le immagini dell’impianto di videosorveglianza interno.

Dai filmati è emersa una realtà completamente diversa: il giovane non aveva aggredito il padre, ma era intervenuto per difendere sé stesso e la madre dall’ennesimo episodio di violenza domestica. Le riprese hanno infatti documentato chiaramente l’aggressione dell’uomo nei confronti dei familiari, smentendo il racconto iniziale fornito alle forze dell’ordine.
A rafforzare il quadro accusatorio anche le dichiarazioni della moglie e del figlio, che hanno riferito come l’episodio non fosse isolato, ma rappresentasse l’ultimo di una lunga serie di comportamenti violenti e maltrattamenti subiti nel tempo.
Alla luce degli elementi raccolti, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto in differita del 47enne, che è stato condotto presso la Casa circondariale “Lorusso-Pagliarelli” di Palermo, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.

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