Sequestrati 82 chili di pesce non tracciato
PALERMO, 4 febbraio – Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, impegnati in un’intensa azione di contrasto agli illeciti amministrativi e sanitari nell’ambito di un più ampio piano di monitoraggio volto a garantire la legalità nelle attività commerciali e la tutela della salute pubblica.
Nelle ultime ore, i militari delle Stazioni di Mezzo Monreale e Palermo Oreto, con il supporto del personale della Capitaneria di Porto, della Polizia Municipale e di un medico veterinario dell’Asp di Palermo, hanno condotto due distinte operazioni che hanno portato alla denuncia di cinque persone, all’elevazione di sanzioni amministrative per oltre 14 mila euro e al sequestro di 82 chilogrammi di pesce privo di tracciabilità.
Il primo intervento ha interessato la zona di Corso Pisani, dove i Carabinieri della Stazione di Mezzo Monreale hanno denunciato due titolari di esercizi commerciali, di 39 e 49 anni. I due sono accusati, a vario titolo, di violazioni delle norme sulla sicurezza alimentare, invasione di terreni, detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, frode in commercio e vendita di prodotti alimentari non genuini.
Durante la stessa attività di controllo, i militari hanno inoltre denunciato un 34enne, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso alla guida del proprio motociclo senza patente e con l’aggravante della recidiva nel biennio. Il mezzo è stato sequestrato ai fini della confisca. Denunciato anche un 24enne, sottoposto agli arresti domiciliari, che nel corso delle operazioni si sarebbe reso responsabile di violenza e minaccia a pubblico ufficiale, proferendo insulti e intimidazioni nei confronti degli operatori.
La seconda operazione è stata invece condotta dai Carabinieri della Stazione Palermo Oreto. I controlli hanno riguardato un esercizio commerciale gestito da una 44enne di origine extracomunitaria, denunciata per detenzione di .alimenti in cattivo stato di conservazione e vendita di prodotti non genuini. A seguito delle gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate, i militari hanno disposto il sequestro preventivo dell’attività