Monreale non dimentica, il loro sacrificio non è stato vano

Consegnata la cittadinanza onoraria alla memoria dei carabinieri uccisi. LE FOTO

MONREALE, 13 giugno - Un riconoscimento perenne per affermare, ancora una volta, come il loro sacrificio non sia stato vano. Con questa finalità stamattina l'amministrazione comunale ha conferito quattro cittadinanze onorarie alla memoria.

A riceverla sono stati i familiari dei capitani dei carabinieri Emanuele Basile e Mario D'Aleo, dell'appuntato Giuseppe Bommarito e del carabinieri Pietro Morici. Tutti e quattro caduti per mano mafiosa. Il primo, come tutti sanno, durante i festeggiamenti del SS.Crocifisso del 1980, gli altri tre nell'agguato di via Scobar del 13 giugno 1983. E proprio da quest'ultima data si è partiti, considerato che oggi quel delitto compie trent'anni, per ricordare a tutta la cittadinanza monrealese quanto importante sia stata l'opera di quei militari caduti, che oggi, a tutti gli effetti possono essere riconosciuti come degli eroi.

La cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria, fortemente voluta dall'amministrazione comunale e dall'Arma dei Carabinieri, si è svolta in aula consiliare, dove il sindaco Filippo di Matteo ha stretto la mano ai familiari, venuti oggi a Monreale in ricordo del loro congiunto scomparso. Presenti numerose autorità, tra cui il comandante interregionale "Culqualber" dell'Arma dei carabinieri, generale di Corpo d'Armata, Ugo Zottin, ed il comandante della Legione Carabinieri Sicilia, generale di Divisione Riccardo Amato.

"La loro opera non sarà mai dimenticata - ha detto un emozionatissimo sindaco Filippo Di Matteo - Monreale sarà sempre riconoscente a questi eroi, che con il loro sacrificio hanno dato un contributo determinante nella crescita di legalità di questa città".

A nome dei familiari ha parlato Cosimo Basile, fratello del capitano Emanuele, che ha descritto le vittime come di "esempio di vita", invitando tutti "a non avere paura e a credere nelle istituzioni e negli uomini che le rappresentano". La preside del'istituto d'arte "Mario Da'Aleo", Maria Grazia Pipitone, infine, ha annunciato che nel prossimo autunno la scuola si renderà promotrice di alcune iniziative finalizzate alla diffusione del messagio di legalità, sulla base dell'insegnamento lasciatoci dai capitani Emanuele Basile e Mario D'Aleo.

La cerimonia di conferimento era stata preceduta da una Messa, celebrata dal vicario generale della Diocesi, monsignor Antonino Dolce, nella chiesa di San Castrense, la stessa dove i due capitani caduti erano soliti celebrare la "Virgo Fidelis". Successivamente è stata scoperta una lapide a piazza Canale, accanto l'ingresso del Comando di Polizia Municipale, per ricordare il sacrificio del capitano D'Aleo. Presente, tra gli altri, pure il Capo della Procura di Palermo, Francesco Messineo.

 

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