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Isacchi: “Guardiamo a Gesù come maestro e signore”

· Giuseppe Cangemi · Curia

Nel Giovedì Santo rito della lavanda dei piedi nella la messa ''in coena Domini''

MONREALE, 3 aprile – Si è svolta in cattedrale ieri sera la celebrazione “in coena Domini”, presieduta dall’arcivescovo di Monreale, Gualtiero Isacchi, con la tradizionale “lavanda dei piedi”.

La solennità apre il triduo pasquale che stasera proseguirà con la Passione e ricorda l’istituzione dell’Eucarestia e del sacerdozio ministeriale.

“Entriamo oggi nel triduo pasquale, in cui Gesù esprime la sua totale dedizione, che non si piega neppure di fronte al tradimento di Giuda - ha affermato monsignor Isacchi. Oggi lo spirito del Signore viene riversato su di noi. Ecco perché, in un mondo in cui la violenza ha campo libero nel cuore degli uomini, anche nei giovanissimi, ci mettiamo davanti al Signore - ha continuato l’arcivescovo - per chiedere il dono della pace, invocando quella pace che viene dalla resurrezione di Cristo”.

“La lavanda dei piedi - ha concluso il presule - non è solo un gesto simbolico, ma è inserita in una liturgia che ci racconta il valore della Pasqua. Tutto l’amore di Gesù per i propri discepoli, il suo essere esempio per loro, sta alla radice di tutto ciò che Gesù fa nella cena. Guardiamo ancora oggi a Gesù come maestro e signore nelle nostre vite per comprendere fino in fondo il nostro autentico essere uomini e donne”.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.

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