Anno giubilare del SS. Crocifisso, ecco il decreto della Penitenziaria apostolica
Si terrà dal 3 maggio 2026 fino al 3 maggio 2027, l'anno speciale in occasione del quarto centenario del SS. Crocifisso di Monreale: un decreto annuncia che saranno concesse le indulgenze plenarie
MONREALE, 18 aprile – Uno speciale anno per il Santissimo Crocifisso di Monreale che si protrarrà dal 3 maggio 2026 al 3 maggio 2027, in cui ogni cristiano è chiamato a conformare la propria vita all’insegnamento del Santissimo Crocifisso.
Lo indice Papa Leone XIV, in occasione del quarto centenario del SS. Crocifisso di Monreale su richiesta dell’arcivescovo di Monreale Gualtiero Isacchi, attraverso un decreto, rilasciato a Roma il 14 aprile, dal reggente della Penitenziaria apostolica, monsignor Krzysztof Nykiel.
Nel decreto si spiega che verrà concessa l'Indulgenza plenaria "alle consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice), applicabile anche in forma di suffragio per le anime del Purgatorio".
In particolare il decreto annuncia che sarà riconosciuta l’indulgenza plenaria ai fedeli che “avranno visitato il santuario di Monreale, detto del Santissimo Salvatore Crocifisso, o la stessa chiesa cattedrale sotto forma di pellegrinaggio singolo o in gruppo e avranno partecipato con devozione ai riti solenni, in particolare alla solenne processione del Santissimo Crocifisso che si compirà con grande partecipazione di popolo o avranno sostato davanti alla Santissima Effigie esposta alla pubblica venerazione per un congruo intervallo di tempo con pie intenzioni o preghiere oppure con altre opere di pietà cristiana per la gloria di Dio e avranno rivolto pie preghiere a Dio per la pace e la concordia dei popoli contro le attuali aberrazioni, da concludersi con il Padre Nostro e con il Credo, con pie invocazioni del nostro Signore Gesù Cristo Crocifisso e alla beata Vergine Maria Addolorata”.
“Gli anziani, gli infermi nonché coloro che sono in cura e tutti coloro che per gravi motivi non possono uscire di casa - si legge nel decreto - possono parimenti lucrare l’indulgenza plenaria con il proposito di rinunciare a qualsiasi peccato e con l’intenzione di adempiere quanto prima possibile le tre condizioni consuete, se si uniranno spiritualmente alle celebrazioni del Santissimo Crocifisso, con le loro preghiere, le loro sofferenze e i disagi della propria vita offerti a Dio misericordioso, per loro stessa consolazione nelle tribolazioni”.
“Affinché il conseguimento della grazia divina attraverso il potere delle chiavi della Chiesa sia pastoralmente facilitato, questa Penitenziaria - recita ancora il documento - prega vivamente che i sacerdoti provvisti delle opportune facoltà si offrano con animo pronto, generoso e misericordioso alla celebrazione del sacramento della Penitenza”.
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