Il prossimo 22 Maggio, tra Monreale e Corleone, la Pastorale Diocesana dello Sport con l’Associazione Nazionale Magistrati, rifletteranno su Mafia e Sport e giocheranno insieme
MONREALE, 6 maggio – Dalle aule dei tribunali al campo da gioco: la Diocesi di Monreale e i Magistrati, insieme, contro le mafie, il prossimo 22 Maggio a Poggio San Francesco per “riflettere” e a Corleone per “giocare”. L'Ufficio Diocesano della Pastorale dello Sport, in collaborazione con l'Associazione Nazionale Magistrati (ANM), la Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport di Roma e la Rete di Magistrati "Sport e Legalità", promuove per il prossimo venerdì 22 maggio 2026 una intera giornata di impegno civile dedicata al binomio Sport e Legalità.
La prima parte della giornata, dalle ore 10:30 alle 13:00 nella Sala Convegni di Poggio San Francesco (Monreale), sarà caratterizzata da una riflessione su ''Le mafie nello Sport, lo Sport contro le mafie'' quale drammatica attualità del duplice volto nel rapporto tra sport e criminalità organizzata. Da un lato, si approfondiranno le pericolose infiltrazioni delle mafie nel sistema sportivo, un business miliardario che passa attraverso le scommesse clandestine, il match fixing, il traffico di sostanze dopanti e il riciclaggio di denaro. Sarà interessante sentire le modalità di risposta istituzionale. Dall’altro, si esplorerà come lo sport, con i suoi valori intrinseci, possa essere un potente “anticorpo” per costruire una cultura della legalità, del rispetto delle regole e della convivenza civile, grazie anche alla presenza di una grande testimonial d’eccezione: Elena Pantaleo, pluricampionessa mondiale ed europea di kickboxing, disciplina in cui ha vinto complessivamente 3 titoli mondiali, 5 titoli europei e numerosi titoli italiani.
Ad affrontare questo delicato tema saranno relatori di altissimo profilo: Carlo Hamel, Presidente ANM (Associazione Nazionale Magistrati) Sezione distrettuale di Palermo; Antonio Balsamo presidente della corte di Appello di Palermo. Introdurranno i lavori l'arcivescovo di Monreale, monsignor Gualtiero Isacchi e Lia Sava, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Palermo.
Il cuore della riflessione sulle Mafie nello Sport, sarà condotto da Bruno Brucoli, P.M. della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) - Procura di Palermo; successivamente sarà affidata ad una tavola rotonda il racconto edificante dello Sport contro le mafie il cui moderatore sarà Daniele Pasquini, Presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport. Si confronteranno Sergio Sottani, Procuratore Generale di Perugia e Presidente della Rete di Magistrati "Sport e Legalità"; Beniamino Quintieri, Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale; Padre Mauro Billetta, Parroco della Parrocchia Sant'Agnese V.M. e Presidente dell'Associazione Comunità di Danisinni ETS.
“L’evento del 22 maggio – afferma don Salvatore Crimi, Direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale dello Sport – non è una semplice manifestazione sportiva, ma l’espressione di una potente alleanza corale: Chiesa, Magistratura e Sport si ritrovano sulla stessa linea di partenza, riconoscendo l’uno nell’altro un alleato fondamentale: La Chiesa – continua don Salvatore – come guida spirituale ed educativa che forma le coscienze, accogliendo le persone e i giovani nei quartieri più complessi; La Magistratura come presidio di giustizia e garante della convivenza civile; Lo Sport come linguaggio universale e strumento di riscatto, capace di tradurre i valori del rispetto e della regola in gesti concreti e immediati.”
Nella seconda parte della giornata, dalle 16:00 alle 19:00, l’impegno per la legalità si sposterà dal dibattito all’azione sportiva per il Trofeo Sport e Legalità. Un momento di sana competizione e condivisione per ribadire, attraverso il gesto atletico, i valori del fair play e del rispetto.
Presso il Campo Sportivo Comunale di Corleone (Contrada Santa Lucia) si svolgerà infatti un TORNEO DI CALCIO A 11 che vedrà scendere in campo la rappresentativa della Rete di Magistrati "Sport e Legalità", quella della "Società Civile" (Autorità civili e militari, medici, vecchie glorie e autorità locali) e quella "Sport Arcidiocesi di Monreale" (Sacerdoti, Studenti, membri delle Confraternite e Associazioni del territorio).
Osserva monsignor Isacchi, che ha tanto voluto questo evento: “Questa sinergia, tra Chiesa, Sport e Magistrati, testimonia che la lotta alle mafie non è un compito delegato a pochi, ma un impegno corale. Il magistero incontra i codici del diritto e l'impegno sociale sul campo di chi opera nei quartieri difficili, insieme alle testimonianze degli atleti e la passione sportiva, creano un fronte unito capace di trasformare – afferma l’Arcivescovo – luoghi dal forte valore simbolico, come Monreale e Corleone, in avamposti di una nuova cultura della gioia e della condivisione.”
La giornata si concluderà con la premiazione dei vincitori del Triangolare di calcio da parte dell'arcivescovo Gualtiero Isacchi; Giuseppe Tango (Presidente Nazionale ANM) e Fabrizio Basei (Coordinatore Rete Magistrati "Sport e Legalità").
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