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Grande partecipazione oggi alla processione del Corpus Domini

· Giuseppe Cangemi · Curia

Monsignor Isacchi: ''Oggi siamo chiamati a onorare il corpo di Cristo sacrificato per noi''

MONREALE, 7 giugno – Tanti fedeli delle parrocchie di Monreale hanno partecipato oggi pomeriggio alla processione del Corpus Domini, nella quale l'arcivescovo di Monreale, monsignor Gualtiero Isacchi, ha portato in processione per le vie cittadine l'ostensorio contenente l'Eucaristia.

Una partecipazione massiccia, frutto di un apprezzabile lavoro di sinergia tra le parrocchie di Monreale, le confraternite, tra cui quella del Santissimo Crocifisso, di San Castrense e di San Vito, in questo anno particolare per Monreale, in cui si celebra il 400esimo anniversario della festa del Santissimo Crocifisso.

La processione è stata preceduta da una celebrazione in cattedrale, alla presenza delle autorità civili e militari, allietata dai canti della corale interparrocchiale cittadina, nella quale l'arcivescovo Isacchi ha ribadito il valore dell'Eucaristia, celebrata, appunto, nel giorno del Corpus Domini.
“Oggi portiamo l’Eucaristia al centro della vita della chiesa- ha affermato monsignor Isacchi. La solennità del Corpus Domini, risalente al 1207, alla visione di una monaca agostiniana, Giuliana di Cornillon, di origini belghe, fu in seguito istituita da Papa Urbano IV nel 1264. Oggi siamo chiamati a onorare il corpo di Cristo sacrificato per l’umanità”.

La solennità del Corpus Domini quest’anno viene celebrata in coincidenza del 400esimo anniversario del Santissimo Crocifisso: “Questa coincidenza - ha continuato l’arcivescovo - ci fa riflettere sul valore della processione. Mentre quella del Santissimo Crocifisso porta per le vie della nostra città la sua effigie, oggi portiamo in processione l’Eucaristia, che è la presenza reale del Cristo Crocifisso presso di noi attraverso la processione per le vie della nostra città, impegnando ogni discepolo a portare Cristo nel mondo e testimoniarne il Vangelo. Viviamo un tempo di egoismi, paura, soprusi, che possiamo leggere come un tempo spesso di dimenticanza di Dio, in cui pensiamo di bastare a noi stessi. Oggi, invece, siamo chiamati alla concretezza del credere e del vivere secondo valori di fede, ricordandoci sempre del Signore con uno spirito maturo senza dimenticanza''.

Citando l’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV, l’arcivescovo Isacchi ha ricordato che “la solidarietà, per la comunità cristiana, trova la sua sorgente nel mistero di Cristo e si nutre dell’Eucaristia. Essa nasce dalla comunione nella fede e nei Sacramenti: il Battesimo e la Confermazione ci uniscono in Cristo, per farci essere un solo corpo e un solo spirito, un cuor solo e un’anima sola. L’Eucaristia, sacramento dell’unità, alimenta la nostra appartenenza al corpo di Cristo e ci educa alla condivisione”. L’Eucaristia - ha concluso monsignor Isacchi- ci educa alla solidarietà, alla comunione e alla condivisione, che siamo chiamati a vivere ogni giorno nella nostra città”.

La processione, quindi, si è snodata lungo le vie cittadine, coprendo un percorso che quest’anno ha attraversato tutta la città; da piazza Guglielmo ha attraversato via Roma, via Antonio Veneziano, salita Croci, via Benedetto Balsamo, via Pietro Novelli, via Venero, Via Aldo Moro, Via Prestituccio, concludendosi con l’arrivo presso la chiesa di Santa Teresa, dove è stato allestito un altare ai cui piedi è stata realizzata una infiorata.

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