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''Edizioni Domus Aurea'', pubblicata l’opera di monsignor Giuseppe Geraci

· Curia

L'opera dell'editrice diocesana di Monreale dal titolo ''Ritratti di presbiteri partinicesi nel ‘900'' è stata presentata ieri nella chiesa madre di Partinico

PARTINICO, 18 giugno – È stata presentata ieri sera presso la chiesa madre di Partinico l’opera di monsignor Giuseppe Geraci, “Ritratti di presbiteri partinicesi nel ‘900”, a cura di don Antonio Ortoleva e don Giuseppe Ruggirello.

L’opera è pubblicata da Edizioni Domus Aurea, editrice dell’arcidiocesi di Monreale diretta da Giuseppe Cangemi e inserita all'interno della collana ‘’Scripta manent’’. A dieci anni dalla dipartita di monsignor Geraci, l’opera assolve a un compito importante di memoria storica per la chiesa diocesana di Monreale e, allo stesso tempo, di speranza per il futuro, grazie alla testimonianza di vita e all’eredità di senso lasciata in dono alle nuove generazioni da monsignor Geraci.

Il volume si apre con la presentazione dell'edizione da parte dell’arcivescovo di Monreale, monsignor Gualtiero Isacchi, seguita dalla prefazione a cura di don Giuseppe Ruggirello, seguiti dal profilo biografico di monsignor Giuseppe Geraci a cura di don Antonio Ortoleva, che testimonia uno spaccato di vita della storia della comunità partinicese, ma anche ''l'umanità di padre e la fedeltà di sacerdote" di monsignor Geraci. Seguono i 13 ritratti di presbiteri che l'autore ha conosciuto, stimato e, in alcuni casi, assistito fino all'ultimo respiro. Alla fine si trova un'appendice dedicata al cardinale Carpino, cui monsignor Geraci era molto legato, poiché fu lui da arcivescovo di Monreale ad ordinarlo sacerdote il 17 giugno del 1956 nella basilica cattedrale.

Tra le parole di monsignor Geraci raccolte in questa pubblicazione ce n'è una che spicca in modo particolare nella sua premessa ed è Amore, perché dei presbiteri di cui l'autore ci racconta nel libro egli stesso afferma di aver avuto modo non solo di conoscerli, ma anche di amarli. Ecco che il racconto delle loro vite restituisce quel senso di fraternità presbiterale come vissuto esperienziale e concreto. Dei presbiteri descritti nel libro emerge a un tempo l'esemplarità nel condurre il loro ministero nella comunità partinicese, che diventa ancora oggi una testimonianza di impegno concreto. Chiara era altresi la finalità del suo scritto per monsignor Geraci: "lasciare ai posteri un lavoro utile non solo al clero, ma anche a tutti laici della chiesa diocesana.

''Il merito principale dell'opera risiede nella sua capacità di restituire una particolare fraternità presbiterale non come un concetto astratto o pia intenzione, ma come vissuto concreto. Monsignor Geraci dipinge tredici ritratti di presbiteri che ha conosciuto, stimato e, in molti casi, assistito fino all'ultimo respiro[…] Un elemento di grande attualità che traspare dal libro è il ruolo centrale del laicato e dell'Azione Cattolica. Monsignor Geraci documenta come la fioritura di vocazioni sacerdotali del '900 partinicese sia stata il frutto di un investimento costante nella formazione di un laicato maturo e corresponsabile. Questo modello di corresponsabilità tra clero e laici rimane oggi più che mai un paradigma necessario per una Chiesa sinodale che voglia essere presente nel tessuto sociale e culturale del territorio''. (Dalla premessa di S.E. Monsignor Gualtiero Isacchi)

· Enzo Ganci · Editoriali

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