Appuntamento domani alle 18 al palazzo arcivescovile con il libro della giornalista e scrittrice, Angela Iantosca
MONREALE, 26 luglio – Si presenta domani alle 18 al palazzo arcivescovile di Monreale il libro “Donne. Resistenza. Libertà” di Angela Iantosca, terzo appuntamento della rassegna letteraria “Storie di Crocifissi”, ideata in occasione del 400esimo anniversario del Santissimo Crocifisso di Monreale. Dopo i saluti dell'arcivescovo di Monreale, monsignor Gualtiero Isacchi, a dialogare con l'autrice saranno Giuseppe Cangemi, direttore dell'editrice diocesana ''Edizioni Domus Aurea Monreale'', e la scrittrice Maria Sapienza.
Madri costituenti e donne afghane sono le protagoniste del libro, che dà voce, attraverso lunghe interviste, a ventuno rifugiate afghane. Donne che, per lo più all’indomani del 15 agosto del 2021, con il ritorno dei talebani a Kabul, sono fuggite dal loro Paese.
Da quando in Afghanistan hanno ripreso il potere i talebani, più di quattro anni fa (15 agosto 2021), ancor più di prima le donne sono tornate ad essere oggetto di una vera e propria apartheid di genere: in quanto donne, non hanno il diritto di continuare gli studi, di viaggiare da sole, di sposare chi vogliono, di scegliere quale lavoro svolgere, di portare abiti dai colori vivaci, di mostrare il proprio volto. Il libro racconta le loro storie e in queste rivede un collegamento ideale e valoriale alle madri costituenti italiane e alla loro lotta per l'affermazione dei diritti fondamentali tra resistenza, libertà e lotta per la dignità umana oltre ogni confine spaziale e temporale.
Ad arricchire l’incontro sarà anche il monologo di apertura della manifestazione, sempre a cura di Angela Iantosca, dal titolo “DI DIRITTI, DI STORTI, DI ROVESCI”, un viaggio tra chi non conosce il diritto del mare e chi in quel mare ci è finito dentro, perdendo la vita. Tra domande, interrogativi filosofici e legislativi emergono le storie, punto di forza della narrazione della Iantosca: quella di Genny, un bambino di Caivano che non ha mai visto il mare e quella di Alina, donna proveniente da un altro Sud, che verso quel mare ha camminato cocciuta come una sposa fedele.
Un cammino lento e inesorabile il suo verso la libertà che, a volte, può avere il colore della morte e la beatitudine di una preghiera. Un cammino scadenzato da una preghiera universale. Un testo che vuole sensibilizzare a tematiche alle quali sembriamo assuefatti, che vuole restituire volti ai numeri, inchiodandoci davanti alle infanzie rubate e all’orrore di quei corpi (30mila in dieci anni) che giacciono in fondo al mare.
Il monologo ha debuttato a Roma a maggio 2024, all’Istituto Massimo, in occasione del Concorso Laudato sì. A luglio 2024 è andato in scena a Cutro, in commemorazione delle vittime del naufragio. A settembre 2024 a San Benedetto al Subasio in occasione del Forum Ambiente Sano Ambiente Sacro. A Spezia l’8 aprile 2025 in occasione del festival Storie Sconfinate.
Angela Iantosca, giornalista e scrittrice e vincitrice, tra gli altri, del Premio nazionale Paolo Borsellino per l’Educazione alla legalità e due volte del Premio Nadia Toffa, dopo essersi dedicata alla stesura di saggi inchiesta sul mondo della ’ndrangheta e della tossicodipendenza e dopo il successo di “Ventuno. Le donne che fecero la Costituzione” (scritto a quattro mani con Romano Cappelletto), ha pubblicato “Con Loro Come Loro”, con Gennaro Giudetti (Paoline 2024). Ambasciatrice del Telefono Rosa dal 2014, nel 2023 ha debuttato in teatro con il suo primo monologo “La Ventiduesima Donna”. Per la comunità di San Patrignano ha scritto e porta in scena “SNODI”. A maggio 2025 è tornata con un nuovo lavoro “Disarmare. Voce del Verbo Amare”. A febbraio 2026 ha pubblicato “Donne. Resistenza. Libertà. Storie di ventuno afghane in lotta per la vita” (Paoline). Vincitrice del Premio Francese 2026 consegnatole a Palermo, il 14 febbraio ha ricevuto il Premio Buone Notizie.
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