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Il duomo di Monreale ospiterà una mostra sulla caduta di Costantinopoli

· Giuseppe Cangemi · Eventi

Dal 21 maggio una mostra sul tema del lamento tra arte e poesia degli artisti Dimo Milanov e Christos Giannakos, direttore di Xotaris Art Forum

MONREALE, 14 maggio – La caduta di Costantinopoli, la più grande ferita dell’Ellenismo, sarà protagonista di una esclusiva mostra, che sarà ospitata all’interno del duomo di Monreale a partire dal 21 maggio fino al 28 giugno prossimo.

Nella primavera del 1453, Mehmed II circondò Costantinopoli con un esercito di centinaia di migliaia di persone e una nuova arma devastante: enormi cannoni. I difensori della città non erano più di settemila. Per cinquantacinque giorni la città resistette contro ogni previsione. L'ultimo imperatore di Bisanzio, Costantino XI Paleologo, si rifiutò di fuggire e combatté fino alla fine al fianco dei difensori della città. Dopo aver gettato via le sue insegne imperiali, scomparve in battaglia e il suo corpo non fu mai ritrovato. Con la caduta di Costantinopoli, il mondo greco sprofondò in un lamento che non finì mai veramente. Canzoni popolari, canti funebri e cronache raccontavano l'angoscia di un popolo che aveva perso la sua città regina. Il ricordo della città perdurò, vivo nell'anima dell'ellenismo, allo stesso tempo una ferita non guarita e una speranza imperitura.

Ed è proprio da questo lamento, di cui esiste anche un testo in ottava rima che piange la conquista della capitale bizantina ad opera dell’impero turco tramandato attraverso testimoni sino a noi, a essere protagonista della mostra, che sarà ospitata nel duomo di Monreale. Sarà una mostra di grafiche su questo interessante e storico tema dell’artista bulgaro Dimo Milanov in collaborazione con Xotaris Art Forum di Creta di Christos Giannakos arricchita da testi poetici di quest’ultimo, che incrociano il tema storico con quello biografico dell’artista greco.

La raccolta poetica Thrinos è nata, infatti, da un duplice lamento. La perdita di Evangelia, musa, compagna e presenza spirituale, che ha aperto nel poeta una ferita così profonda da far scaturire diciotto poesie dedicate alla più grande ferita dell’Ellenismo: la caduta di Costantinopoli. Il lutto privato e la memoria storica si incontrano in un’opera in cui l’amore e la storia parlano con un’unica voce. Queste poesie non sono semplice narrazione storica; sono un viaggio filosofico attraverso la memoria, la bellezza, il trascorrere del tempo e la natura dell’immortalità. Christos Giannakos scrive come un poeta che comprende che la perdita e la gloria sono la stessa verità, semplicemente volti diversi del tempo.

L’apertura della mostra si terrà giovedì 21 maggio alle 17 presso il duomo di Monreale alla presenza di Christos Giannakos, collezionista d'arte e mecenate greco, direttore di Xotaris Art Forum. Poeta e artista visivo, è attivo da decenni nel mondo internazionale dell’Ex Libris e dell’arte grafica in miniatura, creando libri d’arte di alta qualità estetica nei quali la sua poesia entra in dialogo con opere originali di artisti amici provenienti da tutto il mondo. Risiede ad Archanes, in Creta, dove continua a scrivere nella sua personale lingua poetica, una lingua che attinge dalle profondità della tradizione greca, da Omero a Bisanzio, e a creare libri che si muovono al confine tra poesia, storia e filosofia. Thrinos è la sua opera più matura e più personale fino ad oggi.

Con lui a inaugurare la mostra ci sarà anche Flora Karagianni, bizantinologa e teologa, direttrice generale del Museo bizantino di Salonicco e del Centro europeo dei monumenti bizantini e postbizantini. Flora Karagianni ha studiato Storia e Archeologia presso l'Università Aristotele di Salonicco, dove ha proseguito gli studi post-laurea (MA e Dottorato di Ricerca) in Archeologia e Arte Bizantina. Successivamente, ha conseguito il diploma in Teologia presso la Facoltà di Teologia della stessa Università. Dal 1995 lavora presso il Ministero della Cultura ed è direttrice generale del Museo della Cultura Bizantina nonché direttrice del Centro Europeo per i Monumenti Bizantini e Postbizantini. Nel frattempo, ha tenuto corsi di Arte e Archeologia Bizantina presso l'Università Ellenica Internazionale, presso l'Università della Tessaglia, presso l'Istituto Tecnologico di Larissa e presso la Scuola delle Guide. Nei suoi interessi scientifici rientrano argomenti nel campo dell'architettura, dell'arte e dell'iconografia. Ha scritto due libri, ne ha curati altri nove, ha partecipato a numerosi convegni internazionali ed ellenici, ha pubblicato più di 40 studi e ha tenuto conferenze in Grecia e all'estero sull'archeologia e l'arte bizantina. In particolare si è occupata dell'organizzazione scientifica di convegni e mostre su diversi argomenti bizantinologici in Grecia e all'estero. Dal marzo 2017 è nominata dal Patriarca ecumenico Bartolomeo Eforo della Fondazione patriarcale per gli studi patristici e dal 2018 è presidente dell'Associazione: “Oecoumene bizantina”.

La mostra sarà aperta al pubblico negli orari di vista della cattedrale di Monreale dal 21 maggio al 28 giugno 2026.

· Enzo Ganci · Editoriali

MONREALE, 31 dicembre – Sarà molto difficile, anzi sarà forse impossibile, per la comunità monrealese, archiviare quest’anno come uno dei tanti. Come l’ennesimo che va in soffitta, tra gioie, dolori, rimpianti o speranze.

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