Farhernheit 451

fahrenheit

di Ray Bradbury

Mi rivolgo soprattutto alle giovani generazioni, ai ragazzi che si affacciano alla vita ed a tutti coloro che amano leggere. Malgrado questo romanzo sia datato 1953, è sempre di grande attualità, forse oggi più che mai. La situazione culturale italiana è ormai tale che tutti i temi trattati da Bradbury in questo romanzo balzino violentemente alla ribalta.

E’ necessario chiarire che si tratta di un romanzo di fantascienza, che si svolge in una città statunitense, che Farhenheit 451 è la temperatura alla quale brucia la carta.

Il protagonista è un vigile del fuoco che in quella società non estingue le fiamme, ma al contrario le appicca; appartiene ad una squadra di esperti lanciafiamme: il loro compito, il lavoro per il quale vengono pagati è esclusivamente bruciare i libri, tutti, di qualsiasi genere, nessuno escluso.

La classe dirigente di quella società è impegnata in una guerra infinita ed estenuante, tale guerra è lontana, la popolazione della città non si sente coinvolta, perché i fatti non si svolgono in casa dei cittadini, i quali non sono interessati; la vita quotidiana scivola su di loro scandita dai programmi televisivi che imboniscono le menti e creano dipendenza.

La capacità raziocinante, la logica, il pensiero creativo sono atrofizzati, banditi, proibiti. Assistiamo inorriditi alla dipendenza culturale dall’intrattenimento televisivo di bassa qualità, l’uso di droghe per godere di un momento di felicità, la distruzione sistematica di tutti i libri, la persecuzione dei lettori. Ma non tutto è perduto: nella mente del nostro protagonista, dopo un fortuito incontro, si fa strada un sospetto, ne ha conferma dopo una tragica spedizione incendiaria, prende coscienza del baratro e cerca il modo per sfuggire a questo tipo di vita ed anche alla morte, poiché ormai anche lui è un sovversivo, un terrorista, una persona che pensa, quindi è colui che vuole sovvertire le regole del gioco dei potenti.

Il finale del romanzo è pieno di speranza e ci commuove anche per la genialità della soluzione, la quale è ardua da portare avanti, ma possibile. In questi ultimi tempi anche in Italia è stata proposta l’abolizione dalle biblioteche di una regione del nord, di alcuni libri scritti da autori non graditi alla classe politica dominante. Fortunatamente tale provvedimento non è stato attuato grazie ad altri rappresentanti dello stesso partito che hanno ritenuto “eccessivo” il provvedimento.

Per questo li ringraziamo, e ricordiamo a tutti, che i roghi dei libri sono sempre stati il cavallo di battaglia delle repressioni culturali. La storia è costellata di roghi di pergamene, di libri e di libri all’indice, purtroppo fino ai giorni nostri. Ma prima o poi tali repressioni si rivelano sempre controproducenti e sortiscono inevitabilmente l’effetto contrario. Il pensiero è ancora libero, ma occorre stare all’erta!

 

Farhernheit 451
di Ray Bradbury

Mondadori
ISBN 88-04-32025-7

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