Cinque ore di diretta Rai per Pino Daniele: è stato solo business

fumetto di Salvino Caputo

Cinque ore di diretta televisiva RAI 1 dallo Stadio San Paolo di Napoli per “Pino E’” ricordando il più grande poeta del novecento italiano, il quinto chitarrista più quotato nel mondo, la voce bianca più suggestiva e blues del pianeta terra. Non era mai successo che la nostra mamma RAI dedicasse cinque ore di diretta televisiva nel ricordo di un artista di fama mondiale.

Evidentemente ci saranno stati fiumi di euro a cascata nella cassa RAI o ravvedimenti e rimorsi per la statura di un artista come Pino Daniele. Bando alle sterili polemiche ed entriamo nel vivo della diretta RAI. Non ho, giuro, assolutamente condiviso la FAP Spettacoli e la produzione esecutiva dell’evento RAI. I conti non mi tornano! Una marea di ospiti studiati e selezionati a tavolino in nome e per conto di un pensiero monotematico ed esclusivamente commerciale. Perché non hanno invitato la famiglia di Pino? Perché hanno tagliato la Fondazione Culturale che gestisce l’immagine di Pino? Perché non hanno invitato Nello Daniele, fratello di Pino e grande interprete di tutte le canzoni di Pino? La risposta è lapalissiana: hanno fatto solo business. Navighiamo nel diario di bordo della diretta: Primo ospite Giovanotti. Che cacchio ci appizzava Giovanotti ed il suo rap-country nel ricordo di Pino in “Putissi essere alleru”? A seguire Biagio Antonacci, fuori luogo e non commentabile. A seguire Francesco De Gregori, un cantautore di elevatissima statura, ma infinitamente Narciso! De Gregori adora se stesso e le sue canzoni. Eros Ramazzotti ha trucidato un capolavoro di Pino “O Scarrafone”, ha solo intonato alla grande il mitico verso “Questa Lega è una Vergogna”. Claudio Baglioni ha raso al suolo e devastato “Alleria” la canzone più bella di Pino. Vi ricordo a futura memoria se la memoria avrà ancora un futuro, che nel 1988 sottoposi Alleria all’ascolto del mio maestro Leonardo Sciascia. Leonardo l’ascoltò rigorosamente in cuffia ed esclamò: Salvino, questa canzone è letteratura. Dopo una settimana Sciascia costrinse l’enciclopedia Treccani ad inserire il sostantivo “Alleria” tra le voci della lingua italiana.

Pino Daniele ha sempre avuto con la mia persona, questo debito infinito di riconoscenza. Mi diceva sempre Pino, nei nostri rapporti privati di corrispondenza: “Caro Salvino, sarai sempre nel mio cuore insieme al tuo grande maestro Leonardo Sciascia che considero il più grande scrittore del Novecento Italiano ed Europeo. In questa tua Terra di Nessuno, conserverò sempre saldo il valore della mia amicizia con te ed il maestro Sciascia. Fiorella Mannoia ha meritato tutta la mia stima per il suo ricordo di memoria in onore di Pino. Fiorella ha cantato insieme a Pino “Que Sarà” , “Sulu pe Parlà” “Terra mia”. Gianna Nannini è stata incantevole nell’interpretazione di “ Io so Pazze” ed “Anna Verrà”. Edoardo Di Leo è stato umilissimo ed ha omaggiato sinceramente la poesia di Pino. Clementino è stato credibile: Pino lo voleva tanto bene. Non commento il Volo, alias i tre tenori. Ad Emma Marrone dico urlando: nel brano “Io per lei” di Pino, cara signorina Emma non eri tu la donna di riferimento di Pino. Francesco Renga è stato dolcissimo nella sua interpretazione di “Musica, Musica”. La mia figlioccia Alessandra Amoroso che si appresta ad incidere la mia canzone “Cielo Siciliano” per la Sony Record è stata superlativa in “Dubbi non ho”. Pino stimava tantissimo Alessandra! Nel dicembre del 2014, mi scrisse: Scrivi una canzone profonda per Alessandra Amoroso. Irene Grandi raffinatissima in “Se mi vuoi” cantata insieme a Pino. Giorgia mi ha deluso ed è stata l’unica cantante italiana che Pino ha aggettivato “Grande, Grande Giorgia”. In ogni caso, il bello della diretta RAI è stato il finale con Enzo Avitabile, James Senese, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Ernesto Vitolo, Fabio Massimo Colasanti in “Tutta Nata Storia”.

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